Sorgenia (Cir), banche studiano "ipotesi alternativa" sul debito

martedì 1 aprile 2014 08:44
 

MILANO, 1 aprile (Reuters) - Le trattative fra Cir e i 21 istituti di crediti sulla ristrutturazione del debito di Sorgenia, il produttore e distributore di energia elettrica e gas alle prese con una difficile crisi di liquidità, proseguono. La Cir ha confermato la propria disponibilità a sostenere il piano di ristrutturazione del gruppo "comunicando alle banche i termini e le condizioni della propria proposta", si legge in una nota emessa oggi su richiesta della Consob.

"Tale proposta non è stata considerata a oggi sufficiente da parte delle banche finanziatrici, che hanno comunicato a Sorgenia che stanno lavorando su una ipotesi di operazione alternativa, implementabile anche nel caso in cui gli azionisti non intendessero partecipare alla manovra di ristrutturazione finanziaria", spiega il comunicato.

Come già emerso, Cir è ferma sull'ipotesi di un aumento di capitale da 190 milioni - a fronte di un indebitamento di 1,9 miliardi - sottoscritto per 100 milioni dalla holding della famiglia De Benedetti. Proposta considerata dalle banche non sufficiente che hanno chiesto alla Cir di aumentare la quota intorno ai 140-150 milioni. Nel caso contrario le banche sarebbero disposte a entrare nel capitale di Sorgenia con la Cir che avrebbe un ruolo minoritario nella società energetica.

Nel comunicato Cir sottolinea, inoltre, che il managament di Sorgenia ha posto in essere alcune azioni volte a evitare il deficit di cassa, prospettato nella comunicazione dello scorso 17 febbraio e ipotizzato per la fine di marzo, attraverso alcuni interventi sul capitale circolante e il perfezionamento di operazioni straordinarie, covvero la cessione di alcuni asset.

I clienti Reuters possono leggere il comunicato integrale cliccando su

(Giancarlo Navach)

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