PUNTO 1-Bnl-Unipol, reato prescritto per Silvio e Paolo Berlusconi

lunedì 31 marzo 2014 18:17
 

(riscrive con prescrizione)

MILANO, 31 marzo (Reuters) - La corte d'appello di Milano ha dichiarato l'estinzione per prescrizione del reato di concorso in rivelazione di segreto d'ufficio per Silvio e Paolo Berlusconi, imputati in secondo grado per l'intercettazione telefonica pubblicata dal quotidiano "Il Giornale" sulla tentata scalata di Unipol a Bnl.

Nel marzo dell'anno scorso, l'ex-premier era stato condannato in primo grado a un anno di reclusione, suo fratello Paolo - editore del quotidiano - a due anni e tre mesi.

La corte aveva anche stabilito un risarcimento di 80.000 euro - che oggi in appello è stato confermato - per Piero Fassino, parte civile nel processo. Fassino era leader dei Ds e protagonista della telefonata pubblicata - ma non depositata agli atti - con l'ormai famosa frase 'abbiamo una banca' insieme all'allora presidente di Unipol Giovanni Consorte.

I fratelli Berlusconi hanno sempre respinto ogni addebito.

Il pg Daniela Meliota aveva chiesto oggi di dichiarare la prescrizione del reato, ricordando però che nel caso in cui "la prova dell'innocenza appaia di tutta evidenza", gli imputati avrebbero dovuto essere assolti nel merito nonostante la prescrizione, aggiungendo però che "è un non senso giuridico dire che c'è l'evidenza della conclamata innocenza dei due imputati", pertanto "l'unica conclusione possibile" è quella di dichiarare la prescrizione.

I legali di Berlusconi avevano invece chiesto l'assoluzione nel merito.

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