F2i, contatti con investitori esteri su secondo fondo - Gamberale

lunedì 31 marzo 2014 16:09
 

MILANO, 31 marzo (Reuters) - Il secondo fondo di F2i sta incontrando l'interesse di alcuni investitori esteri e ha ottenuto "una risposta positiva" da un fondo mediorientale.

E' quanto ha detto Vito Gamberale, numero uno del fondo infrastrutturale, intervenendo al convegno annuale Aifi.

Dopo il successo del primo fondo che aveva raccolto più di 1,8 miliardi, il secondo, ha ricordato Gamberale, "ha un target di raccolta di 1,2 miliardi di euro" e ha ottenuto 575 milioni dagli sponsor della Sgr.

Per arrivare al target, "sono in corso sette due diligence da parte di investitori esteri; sono in fase di avanzata riflessione". Anzi, ha aggiunto Gamberale, "abbiamo ottenuto una risposta positiva da un fondo mediorientale".

Il numero uno di F2i ha posto l'accento sull'interesse di lungo periodo degli investitori istituzionali esteri, attirati dal rendimento dei fondi infrastrutturali (oltre 4% l'anno il dividend yield di F2i) e ha spiegato che, con questi soggetti, il fondo "tratta per co-investimenti sugli asset pari a due volte il commitment nel fondo".

Parlando delle privatizzazioni, Gamberale - che è candidato alla presidenza di Telecom Italia dalla Findim di Marco Fossati - ha ricordato le tre "in chiave familistica", ovvero Telecom, Seat e Autostrade , sottolineando che solo l'ultima è stata positiva, mentre per le altre due... "la storia la conosciamo bene".

A margine dell'evento, Gamberale non ha sostanzialmente voluto dire nulla sul tema Telecom. Sollecitato sulla "campagna elettorale" che lo vede contrapposto a Giuseppe Recchi , ha risposto: "Dobbiamo sempre dare alle cose la dimensione giusta. Qui già c'è stata una distorta attenzione".

Nel corso dell'intervento al convegno, Gamberale ha rimarcato l'opacità della gestione delle aziende pubbliche locali, ricordando che "il collegio sindacale di Sea costava il 20% in più della somma dei collegi dei cinque maggiori concorrenti in Italia".

E, a proposito dei settori della gestione dei rifiuti e dell'acqua, ha espresso il "sogno che ci possano essere grandi aggregazioni".

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