PUNTO 1-Sindacati contro Visco. Bonanni: non parli a vanvera

venerdì 28 marzo 2014 14:12
 

(Aggiorna con commento di Camusso)

ROMA, 28 marzo (Reuters) - Dura reazione dei sindacati alle parole del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, che stamani ha citato le organizzazioni dei lavoratori tra le componenti che limitano lo sviluppo italiano a causa della loro rigidità.

"Le massime autorità devono essere molto più attente a come parlano, stanno diventando loro un problema di esaltazione dell'antipolitica. Stanno giocando allo sfascio e spesso sono loro gli untori del populismo italiano", ha commentato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni.

"Parlano a vanvera, seminano divisione al posto di coesione , talvolta anche rappresentanti del governo fanno questo", ha aggiunto il sindacalista.

Stamani, nel corso di un seminario alla Luiss, il governatore ha detto che i problemi odierni dell'Italia sono molto simili ai "lacci e lacciuoli" che si potevano osservare al termine del governatorato di Guido Carli nel 1971: "Rigidità legislative burocratiche, corporative, imprenditoriali, sindacali, sono sempre la remora principale allo sviluppo del nostro paese".

Serve incrementare la produttività, ribadisce il governatore, citando il suo predecessore. "Occorrerà che durante un certo intervallo temporale si realizzino incrementi della produttività in modi compatibili con i più progrediti assetti che si mira a stabilire nella vita aziendale e nelle condizioni di lavoro". "Se ciò non accadrà", diceva allora Carli e oggi avverte Visco, "saremo costretti ad accettare saggi di sviluppo inadeguati".

Per la leader della Cgil, Susanna Camusso, la posizione di Visco "sembra un riproporre ricette che hanno già mostrato il loro fallimento".

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