Monetario, brevissimo in tensione su fine trim ma focus è su Bce

venerdì 28 marzo 2014 12:20
 

MILANO, 28 marzo (Reuters) - Tassi a brevissimo in tensione sul mercato repo italiano, tensione circoscritta tuttavia allo scavalco di fine trimestre, mentre le scadenze più lunghe si mantengono sotto il riferimento stabilito dalla Bce, a segnalare come per i prossimi mesi il mercato sconti una prosecuzione dell'attuale impegno a una politica monetaria accomodante.

"Stamane ci sono dei picchi, soprattutto sulla scadenza tom/next, ma verosimilmente sono circoscritti allo scavalco del trimestre, visto che i periodi più lunghi restano ben distesi", dice un operatore attivo sul segmento secured.

Intorno alle 12,15 su General Collateral Italia l'overnight passa di mano allo 0,300%, il tom/next allo 0,895%, lo spot/next allo 0,255%.

"Per tutto il mese i tassi hanno oscillato tra lo 0,18% e lo 0,20%, e intorno questi livelli scambiano le scadenze più lunghe: la situazione estrema di oggi è da imputare esclusivamente alla chiusura del trimestre", conferma un secondo operatore.

D'altra parte, sebbene nell'ultimo sondaggio Reuters tra gli economisti la maggior parte escluda Francoforte possa operare un taglio del costo del denaro la prossima settimana dall'attuale minimo storico dello 0,25%, per disinnescare il rischio deflazione, le prime storiche aperture della Bundesbank rispetto al quantitative easing inducono vanno nella direzione di un'azione più incisiva da parte dell'Eurotower.

Il consiglio di politica monetaria si riunirà giovedì prossimo, e i dati sull'inflazione della zona euro arriveranno lunedì. Le attese sono per un'ulteriore frenata allo 0,6% dallo 0,7% febbraio.

"Lunedì avremo le idee più chiare, certo se dovessimo vedere l'inflazione frenare ancora le aspettative verso qualche misura già da giovedì si farnano più consistenti", dice un secondo operatore.

Intanto, dopo i 19 miliardi di questa settimana, le banche la prossima restituiranno appena 1,558 miliardi di fondi Ltro. Un rallentamento che gli operatori imputano alla esigenza di cautelarsi sulla chiusura del trimestre.

Restano, dunque, circa 489 miliardi da rimborsare alla Bce da qui alla scadenza naturale dei due Ltro, tra meno di un anno, poco meno della metà dei circa 1.000 assegnati da Francoforte.   Continua...