Intesa SP, in 2013 rosso 4,55 mld dopo svalutazioni, vede utile 2017 4,5 mld

venerdì 28 marzo 2014 07:55
 

MILANO, 28 marzo (Reuters) - Intesa Sanpaolo archivia il 2013 con una perdita netta di 4,55 miliardi dovuta a stanziamenti a fronte di rischi su crediti per 7,131 miliardi e a rettifiche di valore su avviamento e altre attività immateriali per 5,8 miliardi e nonostante il provento straordinario da 2,6 miliardi derivante dalla rivalutazione della quota in Bankitalia.

L'istituto ha anche varato il piano industriale 2014-2017 che vede a fine periodo un utile netto di 4,5 miliardi con una crescita media annua del 38,3%, un ritorno sul capitale tangibile (rote) all'11,8% dal 3,4% di fine 2013 e un Common equity Tier 1 al 12,2%, si legge in una nota.

A fine 2013 il Common equity Tier 1 calcolato secondo Basilea 3 a regime era al 12,3%.

Per l'esercizio passato il consiglio di gestione propone la distribuzione di un dividendo invariato a 0,05 euro per azione, mentre nell'arco del piano è prevista la distribuzione di dividendi cash per circa 10 miliardi.

Grazie alla politica di accantonamenti rigorosa e prudenziale la copertura dei crediti deteriorati è salita al 46%, quella delle sofferenze al 62,5%.

La banca dispone di "un elevato capitale in eccesso" con un buffer di circa 11 miliardi per l'aqr. L'eccesso di capitale è di circa 8 miliardi. A partire dal 2016-2017 il capitale in eccesso non utilizzato per iniziative di crescita verrà distribuito agli azionisti.

Il piano prevede la creazione di poli per il private banking, l'asset management e le assicurazioni aperti a possibili partnership. Nel caso del private banking il polo riguarda la combinazione di Intesa Sanpaolo Private Banking, Fideuram Investimenti e Banca Fideuram e guarda all'espansione all'estero.

Il piano prevede inoltre la creazione di una business unit dedicata alla riduzione delle attivita' non core: si tratta di un portafoglio di 46 miliardi di euro con l'obiettivo di ridurlo a 23 miliardi entro il 2017 attraverso il recupero di 8 miliardi di sofferenze (su uno stock di partenza di 27).

Dal piano emergono esuberi per circa 4.500 persone, tutti riassorbibili su iniziative prioritarie del gruppo.   Continua...