Difesa, Usa non possono spendere 3% Pil ed Europa solo 1% -Obama

giovedì 27 marzo 2014 17:49
 

ROMA, 27 marzo (Reuters) - Gli Stati Uniti hanno responsabilità particolari nel mondo e quindi è naturale che spendano di più nella Difesa di altri Paesi, ma non ci può essere come ora un divario tale per cui gli Usa investono il 3% del Pil e l'Europa l'1%.

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha spiegato così quanto dichiarato ieri a Bruxelles sulla spesa militare e cosa pensi di una eventuale riduzione italiana della commessa dei caccia americani F-35 prodotti da un consorzio del quale è capofila la Lockheed Martin.

Alla stessa domanda Matteo Renzi ha risposto che l'Italia si farà carico della "specializzazione" di intervento in alcune aree come il Mediterraneo e lo farà con un "efficentamento" dei costi e una riduzione degli "sprechi". Nessuno dei due è intervenuto quindi direttamente sulla questione degli F-35.

"Negli Stati Uniti abbiamo ridotto la spesa per la Difesa. Riconosco che in Europa ci sono opportunità per una maggiore efficienza della spesa, perché non ci siano troppi duplicati . Però, detto questo, c'è un certo impegno irriducibile che i Paesi devono avere per la Difesa", ha detto Obama.

Il presidente Usa ha aggiunto: "Capiamo di svolgere un ruolo particolare. Ma non ci può essere una situazione nella quale noi spendiamo più del 3% del nostro Pil e l'Europa spende l'1%: il divario è troppo grande. Dobbiamo fare in modo che tutti paghino il giusto". Poi riferendosi all'Italia ha concluso: "L'Italia ha il Mediterraneo [nel quale intervenire in maniera specifica], serviranno delle risorse per fare questo".

Renzi ha invece detto: "La libertà non può essere considerata gratis e noi ci facciamo carico della nostra quota parte. Penso che dobbiamo insistere sul concetto della specializzazione in alcune aree".

"Provvederemo a verificare i nostri budget per preservare le capacità di intervenire in tutto il mondo e ridurre gli sprechi", ha aggiunto il presidente del Consiglio.

L'Italia lo scorso anno ha ridotto il proprio ordine di F-35 a 90 velivoli. Attualmente la spesa militare italiana è pari a circa lo 0,90% del Pil, quota che supera però l'1% comprendendo tutte le spese per il personale.

Nelle ultime settimane si è parlato di una ulteriore riduzione della commessa dei caccia americani, in particolare su sollecitazione di esponenti del Pd. Il ministro della Difesa Roberta Pinotti non ha parlato però esplicitamento di riduzione dell'ordine.

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