Pirelli, crisi Ucraina crea incertezze a piano espansione Russia

mercoledì 26 marzo 2014 18:45
 

MILANO, 26 marzo (Reuters) - La Crisi in Ucraina crea incertezze ai piani del gruppo italiano di espansione in Russia e alla possibilità di sfruttare al meglio gli accordi con Rosneft, dicono gli analisti.

Il gruppo russo ha siglato un accordo, in seguito al quale è diventato azionista al 13% di Pirelli.

Rosneft e Pirelli nel 2013 avevano siglato un accordo commerciale per la distribuzione dei pneumatici nelle stazioni di rifornimento Rosneft e un memorandum of understanding per attività congiunte di ricerca e sviluppo sui materiali.

Edoardo Spina, analista di Exane BNP Paribas, dice che la scelta dei tempi per l'ingresso nel capitale dei russi è stata infelice. Ma ritiene che "la cooperazione con Rosneft possa aiutare Pirelli a sviluppare le attività in Russia più rapidamente delle attese".

I Paesi occidentali hanno imposto sanzioni alla Russia dopo l'annessione della Crimea.

"Gli accordi con Rosneft hanno chiari benefici commerciali, ma la situazione in Russia comporta rischi alla possibilità che ci siano vantaggi nel breve termine", dice un secondo analista.

Domani Pirelli diffonde i risultati 2013.

Secondo la maggior parte degli analisti, il gruppo raggiungerà gli obiettivi di utile operativo e ricavi a 790 milioni di euro e 6,2 miliardi. Potrebbe però tagliare l'obiettivo sui ricavi 2014, ora a 6,6 miliardi.

Pirelli ha ridotto le previsioni 2013, anche a causa del rallentamento del mercato russo e gli analisti prevedono che questa volatilità prosegua fino al 2015.   Continua...