Tesoro: al 5% dei più ricchi quasi il 23% del reddito complessivo

mercoledì 26 marzo 2014 15:21
 

ROMA, 26 marzo (Reuters) - Il 5% dei contribuenti con i redditi più alti detiene il 22,7%del reddito complessivo, ossia una quota maggiore di quella detenuta complessivamente dalla metà dei contribuenti con i redditi più bassi.

L'analisi è del Dipartimento finanze e si basa sulle dichiarazioni compilate nel 2013 in base ai redditi del 2012.

Oltre 113.000 italiani hanno dichiarato immobili all'estero per un valore di circa 23 miliardi di euro. I contribuenti con attività finanziarie all'estero sono circa 130.000 per un ammontare di 28 miliardi di euro.

Di converso, la metà degli italiani dichiara un reddito non superiore a 15.654 euro.

I contribuenti con redditi fino a 35.000 euro dichiarano il 48% dell'imposta netta totale.

Gli italiani con un reddito superiore a 300.000 euro dichiarano il 4,5% dell'imposta totale e sono tenuti anche al pagamento del contributo di solidarietà del 3% sulla parte di reddito eccedente i 300.000 euro: sono circa 29.000 che hanno versato 247 milioni (8.500 euro in media).

Il reddito medio è pari a 19.750 euro e sale di mezzo punto percentuale rispetto al 2011. Tuttavia, il ministero dell'Economia sottolinea che nel 2012 non hanno concorso alla formazione del reddito complessivo il reddito da abitazione principale e i redditi fondiari di immobili non locati.

L'analisi del Tesoro sottolinea il pedaggio che l'Italia ha pagato alla crisi: in quattro anni, dal 2008 al 2012, il reddito medio dei lavoratori dipendenti è calato in termini reali del 4,6%. Va peggio ai lavoratori autonomi (14,3%) e agli imprenditori (11%), mentre il reddito medio da pensione è aumentato del 4,6%.

Sono 350.000 i lavoratori dipendenti in meno rispetto al 2008. Scendono anche i pensionati (-190.000) e gli imprenditori (-32.000). Aumentano invece i lavoratori autonomi (128.000 in più).

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