Fiducia investitori su Italia può essere incrinata con poco - Visco

martedì 25 marzo 2014 16:11
 

ROMA, 25 marzo (Reuters) - Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco avverte che la fiducia degli investitori nel nostro Paese può essere messa in discussione repentinamente da azioni di governo che non garantiscano la sostenibilità del debito.

In un discorso preparato per una Lectio Magistralis all'Almo collegio Borromeo di Pavia, il governatore rimarca ancora una volta la necessità di realizzare le riforme strutturali già ampiamente individuate per spingere la crescita e gli investimenti.

Solo così, infatti, sarà possibile reggere il cosiddetto Fiscal compact, la regola sul debito pubblico che sarà applicata all'Italia per la prima volta nel 2016 e che richiede una riduzione media annua del suo rapporto rispetto al Pil pari a circa un ventesimo della parte che eccede il limite del 60%.

"Per rispettarla non è necessario ridurre il valore nominale del debito. In condizioni di crescita 'normale', vicina al 3% nominale, sarebbe infatti sufficiente mantenere il pareggio strutturale del bilancio", dice il governatore.

"A differenza di quanto sostenuto da alcuni commentatori, non sarebbero necessarie manovre correttive da 40-50 miliardi all'anno".

Nel discorso Visco guarda al rischio che le aspettative di inflazione a lungo termine perdano il riferimento alla stabilità dei prezzi e dice che "va contrastato con determinazione".

(Giselda Vagnoni)

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