Centrale Latte Torino guarda a privatizzazioni per espansione in Italia

martedì 25 marzo 2014 12:08
 

MILANO, 25 marzo (Reuters) - Centrale del Latte di Torino guarda alle privatizzazioni delle aziende del settore per espandersi in Italia, mentre all'estero, dopo l'accordo commerciale per esportare in Cina, attende lo sblocco di alcune procedure in Russia.

E' quanto spiegato dal management della società durante lo Star conference 2014.

"Continuiamo a monitorare le aziende pubbliche che dovrebbero essere privatizzate ma che i comuni ancora non vendono", ha detto il presidente Luigi Luzzati a margine della presentazione, aggiungendo che, ad esempio, stanno guardando la centrale del latte di Brescia, per la quale però le aste sono andate finora deserte dal momento che le condizioni non favoriscono l'ingresso di investitori con una quota sostanziale.

Il presidente ha poi ricordato che anche le centrali di Firenze e Salerno dovrebbero essere dismesse. "La questione è far sistema", ha aggiunto.

Durante la presentazione Luzzati ha inoltre sottolineato che l'accordo quinquennale per esportare il latte in Cina ha "potenzialità molto grandi" anche se cifre precise ancora non ce ne sono e una visione più chiara si avrà solo a fine anno.

La società cinese, con cui Centrale Latte Torino ha siglato l'accordo, lo scorso anno ha importato dalla Francia 1.000 container. Il latte a lunga conservazione e di soia esportato si situa nella fascia molto alta del mercato cinese, ma c'è un bacino potenziale di 150 milioni di consumatori, ha sottolineato Luzzati.

Per quanto riguarda la Russia, il presidente ha ricordato che Centrale Latte Torino ha avuto contatti con due società importatrici russe ma ci sono dei problemi, frequenti in Russia, con le certificazioni.

"La nostra pratica è ferma al ministero a Mosca", ha spiegato.

Per quanto riguarda le prospettive del mercato italiano, la situazione resta difficile. "Lo scorso anno è stato molto difficile, per l'aumento dei prezzi delle materie prime e il calo dei consumi. Per la prima parte dell'anno non credo cambierà la situazione, vediamo come va la seconda", ha detto l'AD Nicola Codispoti.   Continua...