Immobili, nuovo calo prezzi 2014 volàno per ripartenza transazioni-studio

lunedì 24 marzo 2014 14:35
 

MILANO, 24 marzo (Reuters) - Il 2014 vedrà un nuovo abbassamento dei prezzi delle case che potrebbe contribuire alla ripresa delle transazioni, soprattutto se accompagnato da una riattivazione del credito alle famiglie.

E' quanto conclude l'ufficio studi Gabetti, in linea con le previsioni di altri analisti del settore, nel suo rapporto semestrale sul mercato residenziale italiano.

In particolare, lo studio mette in luce i segnali di miglioramento mostrati dalla piazza di Milano, tradizionalmente apripista dei trend del mercato immobiliare italiano, dove le transazioni sono cresciute del 3,4% nel 2013 dopo il +9,4% e il +12,8% registrati nel terzo e nel quarto trimestre (-2,1% i prezzi nel secondo semestre).

Gabetti sottolinea anche l'importanza di iniziative a sostegno della domanda come il Fondo di garanzia per la prima casa previsto dalla legge di Stabilità e il Plafond casa, regolato dalla Convenzione tra Abi e Cassa Depositi e Prestiti, che è entrato nella sua fase operativa e ha riscontrato l'adesione di diversi istituti di credito.

Secondo le rilevazioni operate presso le agenzie dei network Gabetti, Professionecasa e Grimaldi (gruppo Gabetti ), nel secondo semestre del 2013 si è registrata una flessione media dei prezzi intorno al 4% per le grandi città, che porta il 2013 a un complessivo -8%. I capoluoghi secondari hanno mostrato maggiore volatilità, presentando casi in cui le quotazioni sono state sostanzialmente stabili e casi in cui invece si sono verificate flessioni più sensibili.

Il 2013, ricorda Gabetti, si è chiuso con 403.124 transazioni, il 9,2% in meno rispetto al 2012 che aveva segnato un più drammatico -25,8% (dati Agenzia del territorio).

Positive le indicazioni sulle richieste di mutui che, pur in un dato annuale nel complesso negativo (-3,6% rispetto al -42% del 2012), hanno mostrato un incremento tendenziale positivo negli ultimi sei mesi dell'anno terminato con un +6,5% di dicembre (dati Crif). Anche gennaio e febbraio hanno avuto la stessa tendenza positiva.

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