Rifiuti, ai domiciliari 2 ex dirigenti Finmeccanica, perquisizioni a Guarguaglini - Gdf

lunedì 24 marzo 2014 09:55
 

NAPOLI, 24 marzo (Reuters) - La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, emesse dal Gip di Napoli, verso due ex dirigenti del gruppo Finmeccanica e due imprenditori per il reato di associazione per delinquere e corruzione in una inchiesta sul sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi.

Lo ha detto stamani la Gdf in una nota.

Una fonte ha aggiunto che nell'ambito dell'operazione sono state effettuate perquisizioni a Roma a carico dell'ex numero uno di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini.

Ai domiciliari sono stati posti Lorenzo Borgogni, ex direttore delle relazioni esterne di Finmeccanica, Stefano Carlini, ex direttore operativo della Selex Service Management del Gruppo Finmeccanica e gli imprenditori romani Vincenzo Berardino Angeloni e Luigi Malavisi, come si legge nel comunicato.

Le misure di custodia cautelare sono state richieste dalla procura di Napoli nell'ambito dell'inchiesta su "Sistri", un progetto di tracciabilità dei rifiuti gestito dalla società di Finmeccanica, che non è ancora partito, sul cui affidamento, progettazione e realizzazione gli investigatori ipotizzano il pagamento di tangenti.

L'inchiesta aveva portato circa un anno fa ad analoghe misure di custodia cautelare per altri imprenditori ed un altro ex manager della Selex Service .

"Le indagini consentivano di accertare che, attraverso un articolato sistema di false fatturazioni e sovrafatturazioni nei rapporti tra la Selex Service Management S.p.a. e le molteplici società affidatarie compiacenti, erano stati creati cospicui 'fondi neri', destinati, secondo la ricostruzione accusatoria avvalorata dal Gip, al pagamento di tangenti, anche mediante la costituzione di società estere in paradisi fiscali del Delaware (Usa) e l'apertura di conti correnti cifrati in Svizzera", dice la Guardia di Finanza nella nota.

In tale ambito, secondo gli investigatori, l'imprenditore Angeloni "appariva aver costituito una sorta di braccio operativo dei vertici di Finmeccanica, occupandosi della richiesta e dell'esazione delle somme di denaro illecitamente accumulate, per recapitarle ai vertici del gruppo industriale".

"Le investigazioni riguardano anche un episodio di corruzione per 4 milioni di euro, parte dei quali consegnati per contanti direttamente negli uffici di Finmeccanica, celati all'interno di due borsoni della società sportiva Valle del Giovenco", scrive la Gdf.

Il Gip ha disposto anche il sequestro preventivo di 28 conti correnti e due cassette di sicurezza, riconducibili alle persone fisiche a vario titolo coinvolte nell'indagine e sono in corso diverse perquisizioni.

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