Emergenti, salgono Cds su Ucraina, in calo mercati America Latina

giovedì 13 febbraio 2014 17:23
 

RIO DE JANEIRO/LONDRA, 13 febbraio (Reuters) - I crescenti timori per un default spingono i costi per assicurare il debito sovrano dell'Ucraina sui massimi degli ultimi quattro anni, mentre le preoccupazioni per la crescita economica e per l'inflazione pesano sugli asset sudamericani.

Anche i crescenti rendimenti dei titoli di stato americani pesano sui mercati emergenti, dal momento che gli investitori spostano le risorse sugli Stati Uniti, zavorrando il rand sudafricano, la lira turca, il rublo russo e il fiorino ungherese. Rimbalza però la valuta nigeriana dopo l'intervento della banca centrale.

Più nel dettaglio crescono le preoccupazioni su come l'Ucraina possa sostenere la propria valuta e pagare il suo debito. La Russia ha sospeso il piano di salvataggio da 15 miliardi di dollari dopo che il presidente ucraino Viktor Yanukovich ha dato il benservito al suo primo ministro lo scorso mese.

"L'Ucraina rischia l'insolvenza" spiega Gabriel Sterne, economista del broker Exotix.

La banca centrale ucraina ha messo in atto alcuni controlli temporanei la scorsa settimana dopo che la hryvnia è scesa sotto quota 9 per dollaro per la prima volta da cinque anni. La banca ha edtto che le misure intraprese potrebbero durare oltre due settimane, se la moneta continuerà a scendere.

Gli investitori credono che il governo non potrà continuare a difendere la hryvnia, che oggi ha perso un ulteriore 1,5% sul dollaro, mentre i credit default swaps a 5 anni sull'Ucraina sono saliti ancora, guadagnando 116 punti base, secondo Markit.

In America Latina sia il real brasiliano che il peso messicano sono in lieve calo. Anche l'indice sull'azionario dell'America latina è in calo.

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