Electrolux, mancano risorse per decontribuzione solidarietà - Zanonato

mercoledì 12 febbraio 2014 15:44
 

ROMA, 12 febbraio (Reuters) - Il governo non ha a disposizione le risorse per finanziare la decontribuzione dei contratti di solidarietà, come chiesto da Electrolux e sindacati per scongiurare il taglio dei salari e la chiusura del sito di Porcia, ma può incentivare la ricerca e sviluppo di prodotti innovativi.

Lo ha annunciato oggi in audizione il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato.

"Esiste la legge 510/96 che all'articolo 6 parla di contratti di solidarietà e decontribuzione al 25% che viene finanziata con il fondo occupazione. Non ci sono risorse in questo momento per fare questo tipo di operazione", ha detto Zanonato, spiegando che il problema non è tanto quello di trovare i fondi per Electrolux ma che la normativa è stata pensata a livello comunitario per avere carattere generale e non può essere applicata a un singolo comparto.

"Non c'è solo Electrolux o il settore del bianco, e [tenendo conto di tutte le crisi aziendali in corso] le stime moltiplicano per 50 la somma di cui parlavamo, forse anche di più".

Per Zanonato rifinanziare la decontribuzione dei contratti di solidarietà per la multinazionale degli elettrodomestici in Italia costerebbe 1 milione di euro all'anno.

Per questo, ha proseguito il ministro, la strada realisticamente percorribile è quella di incentivare ricerca e innovazione, "come abbassare costi per le innovazioni che si introducono e non abbassando il costo del lavoro".

Zanonato ha concluso di non escludere totalmente la leva della decontribuzione, sulla quale sta sondando la disponibilità del ministero del Welfare, ma ha ribadito: "La norma esiste ma non si adopera dal 2005 perché le risorse non ci sono e non si può applicare solo a un comparto".

(Francesca Piscioneri)

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