Electrolux, con decontribuzione investimenti fino a 2017- Ferrario

martedì 11 febbraio 2014 16:19
 

* In 2014 mercato Ue piatto (+0,5%), trainato da Est Europa

* No a salari "polacchi" ma costo lavoro Italia insostenibile

di Francesca Piscioneri

ROMA, 11 febbraio (Reuters) - Electrolux è pronta a investire in Italia fino al 2017, Porcia compresa, se sarà garantita la decontribuzione dei contratti di solidarietà, ha ribadito oggi l'Ad per l'Italia, Ernesto Ferrario.

"Il 17 febbraio presenteremo il piano industriale per le quattro fabbriche. Il problema principale che continua a essere sul tavolo è la riduzione del costo del lavoro. C'è una convergenza verso la decontribuzione della solidarietà, misura varata fino al 2005 dal governo, poi non più rifinanziata. È disponibile e va sostanzialmente rifinanziata", ha detto Ferrario nel corso di una audizione parlamentare.

"Siamo tutti d'accordo che questa tipologia, che non intacca il salario, è più semplice e facilmente implementabile. A fronte di questo, ci sono investimenti disponibili e piani di lungo periodo per tutte le fabbriche italiane. Abbiamo intenzione di varare piani fino al 2017", ha aggiunto l'Ad.

Il 17 febbraio è previsto un nuovo incontro al ministero per lo Sviluppo economico con sindacati e Regioni, in cui la multinazionale svedese degli elettrodomestici presenterà il piano industriale per tutti gli stabilimenti, a differenza del precedente che non menzionava il destino del sito friulano che produce lavatrici ed impiega 1.200 persone su circa 6.200 occupate in Italia.

L'Ad ha ricordato che negli ultimi 5 anni gli investimenti in Italia sono stati pari a 250 milioni, di cui 150-170 relativi all'innovazione, mentre per i prossimi 3 anni il piano di investimenti ammonta a 150 milioni.

Per l'anno in corso, il gruppo prevede in Europa una crescita pari allo 0,5%. "Il sesto di crescita piatta, con una decrescita in Europa occidentale", bilanciata dall'Est, ha detto il manager.   Continua...