11 febbraio 2014 / 11:49 / 4 anni fa

PUNTO 2-Telecom, Fossati chiede presidenza, ma aperto a compromesso

(Aggiunge contesto)

MILANO, 11 febbraio (Reuters) - Marco Fossati chiede una modifica dei meccanismi di voto del cda in senso proporzionale e che la presidenza della società venga garantita al capolista della seconda lista più votata, quindi non alla probabile lista di maggioranza guidata da Telco, ma lascia la porta aperta a un compromesso.

In una lettera al cda Fossati, azionista di Telecom Italia con il 5% del capitale, dice che "sarebbe necessario introdurre, mediante modifiche statutarie, almeno le seguenti regole", dice la nota, indicando: "Nomina automatica alla carica di presidente del cda per il capolista della lista più votata; meccanismo di voto di lista con proporzionalità pura per la nomina degli amministratori".

Telco, che detiene il 22,4% di Telecom, è partecipata, in termini di diritti di voto, da Telefonica con il 46,18%, da Intesa Sanpaolo e Mediobanca con l'11,62% ciascuna e da Generali con il 30,58%.

Le regole in vigore prevedono che i quattro quinti del consiglio vengano nominati dalla lista di maggioranza.

MA SU CDA POSSIBILE COMPROMESSO

La lettera di Fossati al cda prosegue con toni più morbidi, riconoscendo che è difficile che alla prossima assemblea si crei un consenso che comprenda i due terzi del capitale presente, necessario per le modifiche statutarie.

Chiede comunque un consiglio a maggioranza di indipendenti e ribadisce la sua richiesta sulla presidenza.

Alcune fonti hanno detto a Reuters nei giorni scorsi che Telecom avrebbe rinviato la riforma dello statuto, mentre si fa strada un compromesso sulla governance tra Telco e Marco Fossati, azionista dissenziente, che potrebbe portare Vito Gamberale alla presidenza.

All'adunanza del 16 aprile, convocata per il rinnovo del consiglio, il primo azionista dovrebbe essere Telco, ma il secondo gruppo di soci sarà probabilmente rappresentato da Fossati e dai fondi che vorranno appoggiare sue eventuali proposte o la lista per il cda.

La proposta di Fossati di revoca del consiglio, durante l'assemblea del 20 dicembre 2013, è stata bocciata dalla maggioranza dei presenti, ma ha raccolto voti favorevoli pari al 23% del capitale.

Sarà comunque decisiva la posizione dei fondi. All'assemblea di dicembre i voti del colosso Usa BlackRock, presente complessivamente per il 5,1% circa, si erano divisi tra l'appoggio alla proposta di revoca del cda e l'astensione.

(Stefano Rebaudo)

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