PUNTO 2-Bad bank, non necessario uso risorse pubbliche-Saccomanni

lunedì 10 febbraio 2014 19:32
 

* Banche italiane cercano gestione più efficiente crediti deteriorati

* Visco ha aperto a bad bank e non ha escluso interventi ambiziosi

* Chigi smentisce che Letta si sia espresso contro ipotesi di Visco

* Tesoro dice che credito può essere sostenuto con fondi garanzia, Bei, Fii (Aggiunge contesto)

di Giselda Vagnoni

ROMA, 10 febbraio (Reuters) - Il governo non ritiene necessario l'uso di risorse pubbliche nazionali o comunitarie per la gestione dei crediti deteriorati delle banche italiane.

Il ministero dell'Economia continuerà ad aiutare il credito attraverso fondi di garanzia e veicoli di sostegno degli investimenti - quali la Banca europea per gli investimenti (Bei) e il Fondo italiano d'investimento (Fii).

La precisazione arriva dal ministero dell'Economia dopo che sabato scorso il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco ha aperto all'ipotesi di una bad bank senza escludere "interventi più ambiziosi" di quelli finora in cantiere, privati o privato-pubblici, nel rispetto delle norme europee.

Sempre al congresso Assiom Forex, il direttore generale di Bankitalia Salvatore Rossi aveva escluso per l'Italia una bad bank di tipo spagnolo e l'amministratore delegato di Unicredit Federico Ghizzoni aveva avvalorato l'interesse per una soluzione di sistema solo da parte degli istituti minori.   Continua...