Visco apre a iniziative di bad bank, non esclude "interventi più ambiziosi"

sabato 8 febbraio 2014 11:33
 

ROMA, 8 febbraio (Reuters) - Il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, apre allo strumento della bad bank per una migliore gestione dei crediti deteriorati delle banche e non esclude "interventi più ambiziosi" privati o privato-pubblici nel rispetto delle norme europee.

Lo fa dal palco del 20esimo congresso Assiom Forex dopo che nei giorni scorsi sono emerse varie iniziative da parte di soggetti italiani e stranieri sul mercato privato degli attivi deteriorati.

"Vanno nella giusta direzione interventi, quali quelli in corso presso alcune banche, volti a razionalizzare la gestione dei crediti deteriorati con la creazione di strutture dedicate in grado di aumentare l'efficienza delle procedure e la trasparenza di questi attivi", ha detto il governatore.

"Interventi più ambiziosi, da valutare anche nella loro compatibilità con l'ordinamento europeo, non sono da escludere, possono consentire di liberare, a costi contenuti, risorse da utilizzare per il finanziamento dell'economia", ha aggiunto.

Il mercato dei crediti deteriorati sta entrando nel vivo anche grazie agli esercizi Bce che costringeranno le banche a una pulizia di bilancio ancora più radicale rispetto a quella già effettuata.

In Italia i crediti deteriorati ammontano a circa 300 miliardi, secondo una stima recente di Banca d'Italia.

Alcune banche si sono già mosse per alleggerire il peso di questi crediti problematici in bilancio. UniCredit, ad esempio, ha finalizzato a dicembre due operazioni di cessione di crediti per complessivi 1,65 miliardi di euro.

Fonti vicine all'operazione nei giorni scorsi hanno riferito che Intesa Sanpaolo starebbe pensando a una 'bad bank' interna nella quale far confluire parte dei suoi 55,5 miliardi di crediti problematici. La banca inoltre, insieme a UniCredit, ha colloqui in corso con la società di investimento KKR per verificare la fattibilità di un veicolo in cui far confluire i crediti ristrutturati dei due gruppi.

Dal canto suo Mediobanca sta lavorando a un progetto per la creazione di veicoli che raccolgano i crediti problematici di banche italiane di media dimensione con l'obiettivo di partire entro l'estate.   Continua...