PUNTO 1-Panama, consorzio Gupc presenta nuova proposta ad Autorità Canale

venerdì 7 febbraio 2014 16:00
 

(Aggiunge dettagli da nota)

MILANO, 7 febbraio (Reuters) - Il consorzio Gupc guidato da Sacyr e partecipato da Salini-Impregilo ha presentato nuova proposta all'Autorità del Canale di Panama (Acp) sui punti di dissenso del contratto e ha detto che continuerà a cercare un accordo di co-finanziamento per riprendere i lavori, ora sospesi.

Gupc "ha consegnato una nuova proposta che tiene conto delle richieste Acp e prevede il quadro dei finanziamenti necessari per finire il progetto del Terzo set di chiuse per l'ampliamento del Canale di Panama", dice una nota.

L'annuncio fa seguito a quanto dichiarato al Pais dal presidente della società di costruzioni spagnola Manuel Manrique: "finché ci sono possibilità, continueremo a combattere", ha detto al quotidiano in edicola oggi spiegando che il lavoro di espansione del canale si sono interrotti anche a causa della mancanza di liquidità.

Nella nota odierna, il consorzio ricostruisce i difficili rapporti con l'autorità panamense, che il 4 febbraio non ha accettato di prolungare il protocollo di negoziazione, siglato per proteggere il progetto dalla sospensione e dalle minacce di cessazione del contratto. "Inoltre, Acp non ha voluto pagare una fattura in sospeso da 50 milioni di dollari, nonostante tutti gli ostacoli fossero stati rimossi, e nemmeno ha voluto aiutare a finanziare i costi del progetto necessari per pagare i subappaltatori e i lavoratori".

"Nonostante queste circostanze, Gupc continua a cercare un accordo di co-finanziamento, in conformità come sempre del contratto e delle leggi vigenti, con l'obiettivo di arrivare a una soluzione condivisa e immediata. Un accordo - si legge - è l'unica soluzione in grado di permettere la prosecuzione immediata dei lavori e il completamento del progetto più efficiente e nel minor tempo possibile, a beneficio di Acp e Panama".

In un'intervista a Reuters pubblicata nella notte, l'Autorità del Canale di Panama ha da parte sua avvisato che, se non si arriverà presto a un accordo, è pronta a rompere definitivamente con il consorzio.

Il responsabile dell'Autorità Jorge Quijano ha sottolineato infatti che Panama è in grado di ottenere da sola, se necessario, gli 1,5 miliardi di dollari di finanziamenti necessari per completare il progetto.

La disputa tra il Canale di Panama e il consorzio di costruttori sugli extra-costi legati ai lavori di ampliamento di una delle vie marittime più trafficate del mondo si trascina da diversi anni. Il nodo è chi debba pagare gli 1,6 miliardi di dollari di costi aggiuntivi per costruire il terzo sistema di chiuse del canale, la parte principale del progetto di ampliamento della via d'acqua lunga 80 chilometri che collega l'oceano Atlantico con il Pacifico.

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