Bce avrà poteri più estesi in qualità di supervisore banche zona euro

venerdì 7 febbraio 2014 11:31
 

FRANCOFORTE, 7 febbraio (Reuters) - Una volta ottenuto il ruolo di supervisore bancario, la Banca centrale europea avrà poteri significativi sugli istituti commerciali della zona euro tra cui quello di ritirare le licenze bancarie e valutare le acquisizioni.

A partire da novembre la Bce avrà la supervisione diretta su circa 130 delle principali banche dell'area nell'ambito di un progetto più ampio verso un'integrazione più stretta delle banche europee.

Gli altri 5.900 circa istituti della regione resteranno sotto il controllo nazionale, anche se la Bce avrà il potere di intervenire se lo riterrà necessario.

La Bce "avrà la competenza esclusiva di assegnare e ritirare le autorizzazioni per gli istituti di credito e di valutare le acquisizioni di partecipazioni rilevanti in tutti gli istituti di credito", si legge nella bozza di un documento che delinea le modalità di collaborazione tra la banca centrale e i supervisori nazionali in base al nuovo meccanismo unico di supervisione (Single Supervisory Mechanism).

La Bce sta portando avanti una revisione approfondita delle principali 128 banche della zona euro per controllare se abbiano accantonato capitale sufficiente a gestire i rischi presenti nei loro bilanci.

La decisione su quali banche finiranno sotto la supervisione diretta della Bce sarà presa a settembre o comunque almeno due mesi prima che la Bce assuma i nuovi compiti il 4 novembre. La lista sarà poi soggetta a una revisione annuale.

Se una banca non ottempera ad uno dei cinque criteri che la Bce ha fissato per definire se una banca è di importanza sistemica per tre anni consecutivi, tornerà sotto la supervisione delle autorità nazionali.

Da novembre le banche selezionate saranno monitorate da squadre di supervisione congiunte (JSTs) formate da rappresentanti delle autorità nazionali e della Bce.

Una banca può chiedere alla Bce di rivedere qualsiasi decisione sulla supervisione adottata e può anche decidere di fare ricorso contro la decisione davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione europea.   Continua...