Telecom verso compromesso Telco-Fossati su governance, ipotesi Gamberale - fonti

giovedì 6 febbraio 2014 18:55
 

MILANO, 6 febbraio (Reuters) - Telecom Italia rinvia la riforma dello statuto a tempi futuri e non quantificabili, ma si fa strada un compromesso sulla governance tra Telco, socio di riferimento, e Marco Fossati, azionista dissenziente, che potrebbe portare Vito Gamberale alla presidenza del gruppo.

"Potrebbe arrivare l'accordo che Fossati e Asati stanno rivendicando da qualche giorno: cioè 11 consiglieri, senza i rappresentanti di Telefonica, con 8 nominati da Telco ma indipendenti, 3 alle minoranze con ruoli di garanzia tra cui la presidenza che potrebbe andare a Vito Gamberale", dice una fonte vicina alla vicenda.

Una seconda fonte, dice che "l'unica novità vera nel nuovo consiglio rispetto alla situazione attuale sarebbe uno spazio importante per il ticket Fossati-Gamberale", ricordando però che Fossati in più occasioni ha detto di non essere interessato a una nomina a consigliere.

Gamberale è attualmente alla guida del fondo F2i che ha tra i suoi azionisti la Cassa Depositi e Prestiti.

Telco, che controlla il 22,4% di Telecom, è partecipata, in termini di diritti di voto, da Telefonica con il 46,18%, da Intesa Sanpaolo e Mediobanca con l'11,62% ciascuna e da Generali con il 30,58%.

Fossati ha raccolto consensi pari al 23% del capitale all'assemblea del 20 dicembre, con la sua mozione per sfiduciare l'attuale consiglio, che è stata però bocciata.

Gamberale era nella sua lista per il nuovo consiglio, da votare nel caso la mozione fosse passata.

La prima fonte ricorda inoltre che durante quell'adunanza dei soci, la sostituzione dei consiglieri dimessi era stata bocciata per due volte.

"Il mercato ha dato un'indicazione chiara, il consiglio non sarà integrato rispetto ai numeri attuali", dice.   Continua...