Finmeccanica,difesa:serata Scala con nuovo capo stato maggiore India,Tyagi mai in Italia

giovedì 6 febbraio 2014 12:17
 

MILANO, 6 febbraio (Reuters) - Nel processo Finmeccanica in corso a Busto Arsizio per le presunte tangenti sulla vendita di 12 elicotteri all'India, la difesa ha oggi smentito che ci sia mai stata la serata alla Scala fra i vertici di AgustaWestland e l'allora capo di stato maggiore indiano Sashi Tyagi fra il dicembre 2006 e il marzo 2007, attribuendo "l'equivoco" a uno "scambio di persona" e di date nel ricordo del teste che l'aveva raccontata.

Il processo vede imputati di corruzione internazionale l'ex AD di Finmeccanica Giuseppe Orsi e l'ex-AD di AgustaWestland Bruno Spagnolini.

"Non c'è mai stato alcun incontro fra Orsi e il capo di stato maggiore indiano Tyagi. Tanto meno una serata alla Scala e successiva cena con le rispettive signore. Perché il maresciallo Tyagi non è mai stato in Italia", ha dichiarato in aula l'avvocato Ennio Amodio, difensore di Orsi.

Il legale ha sostenuto che il teste Giacomo Saponaro, dirigente in pensione di AgustaWestland, nella scorsa udienza "ha compiuto uno scambio di persona ricordando una delle visite ufficiali del successivo capo di stato maggiore indiano Fali Homi Major, avvenuta fra il 16 e il 19 gennaio 2008".

In particolare, ha ricordato Amodio, il capo di stato maggiore fece visita alla sede di AgustaWestland, andò prima alla Scala e poi a cena con i vertici della società il 18 gennaio 2008.

La difesa ha quindi depositato una foto che ritrae Saponaro e Fali Homi Majior, e da cui emerge una certa somiglianza fra il nuovo e il vecchio capo di stato maggiore indiano, e i programmi ufficiali di quella visita dell'Aeronautica militare e di AgustaWestland.

Nella scorsa udienza del 4 febbraio, Saponaro, sentito perché all'epoca era responsabile del team di negoziazione per l'appalto elicotteri, dopo aver detto di non conoscere Tyagi, aveva raccontato di aver partecipato invece a una serata alla Scala di Milano, pagata da AgustaWestland, con Orsi, lo stesso Tyagi, l'allora presidente di Agusta Amedeo Caporaletti e le relative consorti.

L'ex-dirigente aveva collocato la serata tra il dicembre 2006 e il marzo 2007, quando ancora Tiagy - ritenuto dall'accusa il terminale delle presunte tangenti - era capo di Stato maggiore e la gara per gli elicotteri era già stata aperta ma non assegnata.

La circostanza di un incontro, per di più in Italia, con il maresciallo Tyagi - che è indagato dalla magistratura indiana e ha sempre respinto ogni addebito - è sempre stata smentita dagli imputati, anche prima dell'udienza di oggi.   Continua...