Fondazioni, Mediobanca Securities suggerisce swap quote banche con CoCo bond

mercoledì 5 febbraio 2014 16:48
 

MILANO, 5 febbraio (Reuters) - Le fondazioni che detengono partecipazioni nelle banche italiane potrebbero convertire le azioni in CoCo bond per aumentare la visibilità dei rendimenti del proprio investimento e migliorare la governance degli istituti.

E' questa l'idea lanciata da Mediobanca Securities in uno studio pubblicato oggi dal titolo "Prendere tre piccioni con una fava".

La transizione da azioni a CoCo bond lascerebbe immutata l'adeguatezza patrimoniale degli istituti in quanto il 13 dicembre scorso il Parlamento ha approvato la deducibilità fiscale delle cedole dei CoCo per gli istituti.

Mediobanca Securities ha compiuto una simulazione su Intesa Sanpaolo e UniCredit, banche nelle quali le fondazioni detengono rispettivamente il 28% e l'11% del capitale ordinario.

Si determinerebbe nel caso di Intesa un miglioramento del 14% sull'Eps e di 5 punti su Rote e nel caso di UniCredit del 30% e di 2 punti rispettivamente con un aumento di 1 punto per il dividend yield e del 3% del premio di rendimento sull'investimento per le fondazioni.

I CoCo bond sono obbligazioni convertibili di tipo 'contingent' vale a dire che la conversione in azioni scatta al verificarsi di un evento specifico, come ad esempio nel caso in cui i corsi azionari superino un certo livello per un certo periodo di tempo. Rispetto alle altre categorie di bond convertibili non vanno inclusi nel calcolo dell'Eps diluito finché non scattano le condizioni per la conversione.

"UniCredit e Intesa Sanpaolo presenteranno i business plan a marzo e la gestione del capitale sarà certamente uno dei punti strategici principali. Riteniamo che i Ceo saranno aperti a valutare tutte le opzioni per allocare il capitale in modo più efficiente per ottenere più utili dopo anni trascorsi a rafforzare i bilanci", conclude il report.

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