PUNTO 1-Cgil-Fiom, resta alta tensione su rappresentanza. Landini vede Renzi

mercoledì 5 febbraio 2014 15:41
 

(riscrive con dichiarazioni Landini e Camusso, dettagli)

ROMA/FIRENZE, 5 febbraio (Reuters) - Resta alta la tensione tra la Cgil e la Fiom, nonostante Susanna Camusso smentisca seccamente di aver mai pensato di denunciare il braccio meccanico della confederazione per la sua contrarietà all'accordo sulla rappresentanza, sottoscritto con Cisl, Uil e Confindustria.

Anche l'incontro di oggi a Firenze tra il segretario della Fiom Cgil Maurizio Landini e la Camusso, occasione l'assemblea dei delegati allo stabilimento industriale "Nuovo Pignone" di Firenze, non ha sciolto la questione.

"Abbiamo proposto un ritorno su questa discussione [sulla rappresentanza] alla fine del congresso Cgil perché siamo ormai in uno stato molto avanzato dei congressi di base. Non è stata accolta dal segretario della Fiom e questo ci riporta al punto di partenza", ha detto la Camusso alla fine dell'incontro a Firenze.

"La Cgil, non la Fiom, chiede da 25 anni che ci sia una legge sulla rappresentanza", ha detto ancora la Camusso. "Abbiamo sempre sostenuto e continuiamo a sostenere che aver definito regole di certificazione e di voto dei lavoratori sia un contributo a poter fare una legge sulla rappresentanza. Una legge è importante perchè bisogna mettere fine a una serie di operazioni fatte negli anni scorsi che hanno violato la contrattazione".

"Siamo daccapo. Per me il tema rimane che devono votare gli iscritti. Se la Cgil non fa votare gli iscritti e i lavoratori interessati all'accordo sta violando il suo statuto e sta decidendo di aprire una crisi democratica della Cgil nel rapporto con i lavoratori. Questo è il tema e questo rimane". sono state invece le parole di Landini.

LA DISCUSSIONE CON RENZI SUL JOBS ACT

Prosegue invece la strana liaison tra Landini e il segretario del Pd, Matteo Renzi, che stamani l'ha ricevuto alla sede del partito a Roma per ascoltare le proposte della Fiom in tema di occupazione, nel momento in cui il Pd sta mettendo a punto il Jobs Act in vista della direzione del partito di domani pomeriggio.   Continua...