TIMedia-Espresso, deal multiplex in due settimane, valore 500 mln-fonti

mercoledì 5 febbraio 2014 12:51
 

MILANO, 5 febbraio (Reuters) - L'operazione di integrazione dei multipelx di Telecom Italia Media e dell'Espresso dovrebbe essere annunciata nella seconda metà di febbraio dando vita a una società da 500 milioni di euro controllata al 70% dalla controllata Telecom e al 30% dal gruppo editoriale.

Lo dicono diverse fonti vicine all'operazione.

Domani, riferscono due fonti, è in programma un Cda di TI Media, probabilmente dopo il Cda di Telecom, per discutere dei conti 2013 e della necessità di capitale della società, che si trova in 2446 ("tutte le opzioni sono aperte, compreso un aumento di capitale", dice una fonte); non sarà però l'occasione dell'annuncio del deal perchè le trattative, seppur molto avanzate, non sono ancora chiuse.

"Ci vorranno un paio di settimane ancora, direi che si arriverà alla seconda metà di febbraio", dice una terza fonte, mentre un'altra parla di "metà mese".

Questa mattina il vice ministro per lo Sviluppo economico, Antonio Catricalà, ha parlato a sorpresa di una "imminente" chiusura delle trattative.

L'operazione, spiegano le fonti, prevede il conferimento dei due multiplex (pacchetti di frequenze Tv) detenuti dall'Espresso tramite Rete A in TIMBroadcasting, la controllata di TI Media che possiede tre multiplex. "I mux (multiplex) di Telecom sono valutati intorno ai 300-350 milioni", dice una delle fonti; un'altra sostanzialmente conferma: "Il valore complessivo della società è intorno al mezzo miliardo di euro, con un rapporto azionario 70%-30%".

Nascerà così una nuova entità che controllerà cinque frequenze nazionali su 16 (come Rai e Mediaset ) diventando il principale operatore di rete indipendente. L'avvio delle trattative è stato annunciato lo scorso ottobre dando il la a una forte rivalutazione dei titoli: da allora l'Espresso è salita del 31%, Telecom Italia Media del 48%.

"L'idea è che poi si cerchi un partner che rilevi subito il 100% della società o magari entri con una quota inferiore per poi salire. Comunque nel lungo termine la strategia è di uscire dal business che non è più giudicato core", dice una delle fonti che trova anche altre conferme.

Tra i nomi citati dalla stampa, viene considerato credibile F2i oppure un socio estero, mentre la posizione di Clessidra - pur chiamata in causa dai giornali - sarebbe "molto fredda".   Continua...