CORRETTO UFFICIALE-PUNTO 1-Frequenze tv, base asta 90,75 mln, assegnazione entro estate-Catricalà

mercoledì 5 febbraio 2014 15:34
 

(Corregge 7° paragrafo dopo precisazione del ministero su Sky)

ROMA, 5 febbraio (Reuters) - L'asta per l'assegnazione delle frequenze tv frutto del cosiddetto 'dividendo digitale' probabilmente sarà chiusa entro l'estate di quest'anno e partirà dal prezzo di 90,75 milioni per i tre lotti.

Lo ha detto oggi il viceministro dello Sviluppo economico Antonio Catricalà nel corso di un'audizione al Senato per presentare il bando del "beauty contest".

"Tenendo conto, che dopo la pubblicazione del bando di gara sulla Gazzetta ufficiale dovrà trascorrere un mese per la presentazione delle domande, almeno un altro mese per la verifica, più un altro per l'avvio effettivo della gara, è molto probabile che le operazioni finiscano per chiudersi comunque entro l'estate del 2014", ha detto il viceministro.

Catricalà ha spiegato che le "offerte economiche prevedono un sistema di miglioramento competitivo, con importo minimo stabilito in base al costo per abitante e [tenendo conto della] copertura potenziale: la base d'asta prevista nel bando è pari a circa 29,300 milioni euro, 29,825 milioni, 31,625 milioni rispettivamente".

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha stimato un copertura "che varia dall'89,5% del lotto L1 (e 91,1% per L2) al 96,6% del lotto L3. I lotti L1 e L2 potrebbero presentare residui problemi di compatibilità internazionale", ha spiegato il viceministro.

Catricalà ha ricordato che il provvedimento consente di concorrere per tutti e tre i lotti ai soli nuovi entranti o piccoli operatori (cioè che detengono un solo multiplex).

Gli operatori integrati, attivi su altre piattaforme con una quota di mercato superiore al 50% della tv a pagamento, come Sky, potranno gareggiare solo per il lotto 1. Esclusi dalla partecipazione alla gara gli operatori che detengono tre o più multiplex Mediaset, Rai e Telecom Italia Media .

All'asta andranno frequenze che compongono tre reti televisive digitali terrestri nazionale "con un diritto d'uso ventennale non trasferibile per i primi tre anni, due in banda Vhf e uno in banda Uhf".   Continua...