PUNTO 1-Fiat, Chrysler dettaglia piano rifinanziamento per totale 5 mld dlr

mercoledì 5 febbraio 2014 09:46
 

(aggiunge valori prezzo, contesto)

MILANO, 5 febbraio (Reuters) - Chrysler ha perfezionato ieri sera il pricing del piano di rifinanziamento del controvalore di circa 5 miliardi di dollari.

Lo comunica una nota della controllante Fiat, precisando che, grazie alla ristrutturazione del debito, Chrysler conta di realizzare risparmi da interessi pari a circa 134 milioni di dollari l'anno nel triennio 2014-2016.

L'operazione è strutturata in una duplice riapertura delle emissioni senior garantite 2019 8% - 1,375 miliardi, che offrono un rendimento a scadenza di 6,165% - e 2021 cedola 8,25%, 1,38 miliardi con rendimento a scadenza pari a 6,433%.

In parallelo alle riaperture viene sottoscritto un nuovo finanziamento senior secured per un controvalore di 1,75 miliardi a un tasso di 2,50% superiore al Libor, con un valore minimo di 0,75% per il Libor, e vengono incrementati per 250 milioni i finanziamanti senior già in essere a un tasso Libor maggiorato di 2,75% (valore minimo per il benchmark interbancario pari a 0,75%).

La casa di Detroit ha anticipato l'operazione prezzata ieri sera già il 29 gennaio scorso, quando si è presentata ai mercati finanziari e agli investitori la nuova entità Fiat Chrysler Automobiles (Fca), società costituita sul modello di Cnh Industrial nel cui capitale risulta rafforzata la famiglia Agnelli.

La controllata Usa di Fiat "intende utilizzare il ricavato netto dell'offerta delle obbligazioni e dei finanziamenti senior garantiti per rimborsare integralmente quanto dovuto in forza dell'obbligazione senior non garantita emessa il 10 giugno 2009 in favore del VEBA Trust1 per un importo nominale originario di 4,587 miliardi" dice la nota.

"Si prevede che le operazioni di rifinanziamento di cui sopra siano completate il 7 febbraio 2014. Il perfezionamento di tali operazioni  soggetto alle condizioni normalmente previste per questo tipo di operazioni" aggiunge.

Per tornare infine brevemente ai dettagli della transazione appena perfezionata, spiega sempre il comunicato, per la riapertura dei titoli 2019 - già emessi per 1,5 miliardi - è stato fissato un prezzo di 108,25% del valore nominale, cui vanno sommati gli interessi maturati dal 15 dicembre scorso, mentre il prezzo delle obbligazioni 2021, riaperte per 1,38 miliardi da sommare agli 1,7 già emessi, è di 110,50%.   Continua...