PUNTO 3-Electrolux chiede a governo taglio costo lavoro per non chiudere Porcia

martedì 4 febbraio 2014 19:33
 

* Audizione in Parlamento dell'Ad per l'Italia

* Ferrario cerca proroga contratti di solidarietà

* Azienda nega di puntare a taglio salari 40%

* A rischio lo stabilimento di Porcia in Friuli (Aggiunge Fim Cisl)

di Francesca Piscioneri

ROMA, 4 febbraio (Reuters) - Electrolux non ha intenzione di lasciare l'Italia ma la produzione di lavatrici, realizzata a Porcia (Pordenone), è in perdita a causa del costo del lavoro eccessivo e, per essere mantenuta, serve un contributo del governo.

Lo ha detto in Parlamento Ernesto Ferrario, amministratore delegato della multinazionale svedese in Italia.

Il mese scorso il gruppo ha presentato un piano di riduzione dei salari che è stato respinto con forti proteste dai sindacati, preoccupati per la continua perdita del potere di acquisto dei lavoratori dopo due anni di recessione economica e la mancanza di indicazioni sul futuro dei 1.200 addetti di Porcia.

La vertenza riguarda in tutto oltre 5.000 lavoratori sui 6.200 addetti in Italia ed è all'attenzione del ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato, che incontrerà di nuovo le parti il 17 febbraio.   Continua...