Finmeccanica, testimone parla di serata a Scala con Orsi e ex-capo Stato maggiore India

martedì 4 febbraio 2014 16:18
 

BUSTO ARSIZIO, Varese, 4 febbraio (Reuters) - Nel processo in corso a Busto Arsizio che vede imputati di corruzione internazionale l'ex AD di Finmeccanica Giuseppe Orsi e l'ex-AD di AgustaWestland Bruno Spagnolini per le presunte tangenti sulla vendita di 12 elicotteri all'India, spunta una serata alla Scala a cui avrebbero partecipato lo stesso Orsi con l'ex-capo di Stato maggiore indiano Sashi Tyagi.

A parlarne in aula è stato oggi il testimone Giacomo Saponaro, alto dirigente in pensione (dal 2012) di AgustaWestland, sentito in qualità di responsabile del team di negoziazione per l'appalto elicotteri.

Dopo una serie di "non ricordo" relativamente ai contratti offset - cioè l'obbligo di acquistare prodotti indiani per una percentuale importante una volta avuta l'assegnazione dell'appalto - e dopo aver detto di non conoscere Tyagi, Saponaro ha raccontato di aver partecipato invece ad una serata alla Scala di Milano con Orsi, lo stesso Tyagi e le relative consorti.

L'ex-dirigente ha collocato la serata tra il dicembre 2006 e il marzo 2007, quando ancora Tiagy - ritenuto dall'accusa il terminale delle presunte tangenti - era capo di Stato maggiore e la gara per gli elicotteri era già stata aperta ma non assegnata.

Si tratta di un dettaglio importante anche perché finora non erano emersi incontri con Tyagi - che è indagato dalla magistratura indiana ed ha sempre respinto ogni addebito - fuori dall'India.

"Sono stato comandato di andare alla Scala", ha spiegato Saponaro, aggiungendo di essere andato a prendere Tyagi, che soggiornava al Grand hotel et de Milan - albergo di lusso - e di aver cenato al Biffi Scala con tutto il gruppo e anche con l'ingegnere di AgustaWestland Amedeo Caporaletti con la moglie.

Alla domanda su chi abbia pagato il soggiorno di Tyagi, Saponaro si limitato a rispondere "non lo so, di certo non io".

Nelle scorse udienze, Guido Ralph Haschke - fiduciario italoamericano con residenza in Svizzera e indagato in procedimento connesso - ha detto di non avere notizia di eventuali pagamenti a Tyagi, che secondo lui non avrebbe avuto alcuna influenza nell'assegnazione dell'appalto.

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