Auto, qualche segnale positivo ma ci vuole intervento sul fisco -Anfia

lunedì 3 febbraio 2014 19:07
 

TORINO, 3 febbraio (Reuters) - I piccoli miglioramenti delle vendite di auto registrati a gennaio e a dicembre sono "comunque, di un segnale di incoraggiamento per un 2014 in cui la domanda dovrebbe finalmente ripartire" ma per ridare impulso al mercato italiano sono indispensabili interventi mirati sul carico fiscale, divenuto ormai insostenibile per gli automobilisti", secondo il presidente di Anfia, Roberto Vavassori.

Batte su questo tasto anche il presidente Unrae, Massimo Nordio, criticando la proroga delle politiche fiscali sulle auto aziendali.

"In questo quadro il settore auto continuerà ad operare in un contesto di bassa propensione ai consumi, finché non si determinerà un alleggerimento della pressione fiscale che agisce sul sistema famiglie ed imprese", aggiunge Nordio.

Federauto, l'associazione dei concessionari, dice che il sistema italiano dell'auto trova l'equilibrio solo con un mercato intorno a 2 milioni di immatricolazioni anno ma "per traguardare questa soglia di sopravvivenza gennaio avrebbe dovuto consuntivare circa 207.000 pezzi, mentre con il dato di oggi di 117.802 unità abbiamo segnato un -43% circa".

"Per parlare seriamente di ripresa ci vorrebbero crescite costanti a doppia cifra e invece sul mercato automobilistico italiano perdura la stagnazione. Va invece molto bene, lo dico con ironia, il ricorso agli ammortizzatori sociali e ai licenziamenti in continua ascesa", dice il presidente Federauto, Filippo Pavan Bernaccchi.

(Gianni Montani)

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