Borsa Milano chiude negativa con banche dopo dettagli Aqr, dati Cina e Usa

lunedì 3 febbraio 2014 17:55
 

MILANO, 3 febbraio (Reuters) - Piazza Affari comincia l'ottava e il mese di febbraio con il piede sbagliato depressa, al pari degli altri mercati, da dati macro cinesi e Usa non brillanti e sul fronte domestico dall'intonazione negativa dei bancari innescata dai dettagli annunciati dalla Bce sull'asset quality review.

L'indice FTSE Mib ha chiuso con un calo del 2,63%, l'Allshare del 2,48%. Perdite di poco superiori all'1% per Parigi e Francoforte.

In mattinata il Pmi della Cina di gennaio è risultato ai minimi da cinque anni. Nel pomeriggio, invece, è stata la volta dell'Ism manifatturiero Usa, ben sotto le attese.

Le BANCHE sono state protagoniste in negativo della seduta, peggiorando nell'ultima ora man mano che il mercato elaborava i dettagli sull'asset quality review annunciati dalla Bce.

"Tutti i bond detenuti dalle banche saranno trattati allo stesso modo e questo contrasta con quanto indicato da Draghi. Le banche italiane hanno tanti bond e questo potrebbe sicuramente dare qualche fastidio a livello di Core Tier 1", spiega un trader.

In base a quanto annunciato dalla Bce sia i titoli di stato available for sale sia quelli detenuti per trading saranno sottoposti a 'mark-to-market'.

Le vendite non risparmiano nessuno con pesanti ribassi per BANCO POPOLARE, UBI BANCA, POP EMILIA e UNICREDIT.

WORLD DUTY FREE paga il taglio a 'neutral' da 'buy' da parte di Citi e cede il 6,59%.

Spunti in denaro tra i più piccoli: DE LONGHI festeggia i buoni dati sui ricavi preliminari del 2013. Anche VALSOIA sale di oltre il 6% sulle indicazioni del fatturato dello scorso anno.   Continua...