February 3, 2014 / 12:17 PM / 3 years ago

PUNTO 5-Alitalia, progressi con Etihad, finanziamento da 165 mln - Ad

7 IN. DI LETTURA

* Unicredit, Intesa, Mps e Pop. Sondrio hanno concesso nuovi mezzi

* Si incomincia a stringere con Etihad, dopo viaggio Letta

* Lufthansa si appella alla Ue lamentando aiuti di Stato. Lupi nega (Aggiunge da 8° paragrafo dichiarazioni Commissione Ue)

ROMA, 3 febbraio (Reuters) - Mentre il premier Enrico Letta è negli Emirati arabi sino a domani e dopo l'annuncio nel weekend di importanti passi avanti nell'intesa con Etihad, la settimana di Alitalia si apre con la firma di oggi del nuovo finanziamento da 165 milioni concesso da quattro banche alla compagnia aerea per consentirle di portare avanti la trattativa con la società del Golfo.

Era stato lo stesso Ad della compagnia aerea Gabriele del Torchio questa mattina ad annunciare, a Radio1 Rai, il prossimo arrivo dell'accordo per i mezzi freschi, anche se non è riuscito a ottenerere tutti i fondi che ha messo nel piano industriale.

"Hanno appena firmato, si tratta di un finanziamento di 165 milioni", ha detto una prima fonte, precisando che Unicredit e Intesa Sanpaolo - azionisti di Alitalia - hanno dato ciascuna 70 milioni, Banca Mps 10 milioni e Popolare Sondrio 15 milioni.

"Alitalia ne aveva chiesti 200, siamo scesi a 165 milioni, una somma sufficiente a tamponare la situazione in attesa che Etihad prenda una decisione", ha spiegato la seconda fonte anch'essa vicina alla situazione.

In un comunicato congiunto emesso ieri, Alitalia e Etihad hanno annunciato che nei prossimi 30 giorni le compagnie e gli adviser stabiliranno una due diligence "per affrontare e risolvere tutti i temi che possano pregiudicare la definizione di un adeguato piano industriale la cui completa realizzazione produrrà una redditività sostenibile per Alitalia".

L'Ad del Torchio in una nota ha spiegato che ora arriva la "fase più importante della trattativa, che parte questa settimana con lo scambio di informazioni per redigere insieme il nuovo piano industriale di Alitalia all'interno della logica Etihad, per mettere in sicurezza l'azienda e guardare con serenità al futuro".

Il Nervosismo Tedesco

La notizia delle trattative tra Alitalia e Etihad hanno messo in allarme la compagnia tedesca Lufthansa.

"Siamo contrari ad aiuti di Stato a compagnie aeree europee, a prescindere che provengano da Stati europei o da aziende di stato extraeuropee", ha detto un portavoce del vettore tedesco.

La Commissione Ue per il momento, ha detto il portavoce del Commissario alla concorrenza Antoine Colmbani, "non ha commenti da fare". Mentre rimane "sotto osservazione l'aumento di capitale di Alitalia e i suoi sviluppi" per via della partecipazione delle Poste Italiane.

Una fonte invece ha fatto notare che il trattato impedisce gli "aiuti dati da Stati membri", quindi Abu Dhabi non rientra in questa categoria.

Il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi in una nota ha osservato che "l'allarme di Lufthansa per il possibile accordo con Etihad conferma che Alitalia è sulla strada giusta. Aiuti di Stato? Aggiramento mascherato delle regole della concorrenza? Sembra piuttosto Lufthansa quella che teme la concorrenza. E' in atto una trattativa tra privati".

Il ministro aggiunge anche che "al governo italiano, come al governo di ogni Paese, spetta la politica nazionale delle infrastrutture, e in questo senso sta solo facendo il suo dovere auspicando a livello politico che l'accordo vada in porto. Non permetteremo che si continui a usare l'Unione europea come alibi per bloccare, in questo caso sì, la concorrenza nel comparto aereo. Capiamo il fastidio di Lufthansa nel veder crescere un concorrente a livello europeo e mondiale, ma non possiamo accettare che si usi l'Europa per impedire che l'Italia giochi il suo ruolo in un settore strategico per il nostro paese".

Due i nodi principali sul tappeto nel negoziato tra Alitalia e Etihad: la ristrutturazione del debito pregresso richiesta dagli arabi e che preoccupa gli azionisti-creditori Intesa Sanpaolo e Unicredit; e la questione di come gestire gli esuberi, circa 1.900.

L'ottimismo Dell'ad

"Come ha detto il premier Letta, non ho dubbi che tutti faranno la loro parte", ha aggiunto il manger

Letta, in visita da sabato negli Emirati per spingere un'ampia cooperazione strategica fra i due Paesi di cui l'accordo su Alitalia sarebbe un tassello, ha detto ieri che "il governo farà la sua parte" invitando tutte le parti "ad assumersi le proprie responsabilità" per non perdere "una grande occasione".

Alla domanda se Alitalia sia fuori pericolo e se i vertici della società siano ottimisti sull'esito della trattativa, Del Torchio stamattina alla radio ha detto: "Io sono realista. Negli ultimi mesi abbiamo fatto cose importanti: l'aumento di capitale, la nuova base di azionisti tra cui le due banche più importanti d'Italia e Poste italiane, oltre agli azionisti storici. Ora ci stiamo concentrando sulle prossime mosse, per guardare al futuro, e con Etihad si va esattamente in questa direzione".

Il numero uno della compagnia di bandiera si è detto ottimista anche sulla trattativa con i sindacati, che prosegue dopo che l'azienda ha ritirato la proposta di cassa integrazione a zero ore.

"Oggi continueremo la discussione con sindacati, penso che il senso di realismo avrà il sopravvento, ho avvertito una chiara disponibilità delle forze sindacali e di tutte le donne e gli uomini che lavorano in Alitalia", ha garantito a Radio1, prima di sapere che sarebbe stato trattenuto per la firma con le banche.

Domani riprende il negoziato dopo che oggi l'incontro, fissato per il pomeriggio è saltato per gli impegni milanesi dell'Ad.

Nel dibattito cerca di inserirsi anche il sindaco di Milano Giuliano Pisapia che chiede attenzione per lo scalo di Malpensa: "Noi siamo disponibili, insieme a Sea, ad un confronto costruttivo con il governo e con la Regione. E' certo però non potremo accettare in silenzio nessuna ipotesi che danneggi ulteriormente Malpensa dopo quanto è già accaduto negli anni scorsi. Penalizzare Malpensa sarebbe una scelta scellerata per l'intero Paese perché è evidente che il futuro di questo aeroporto è una questione di interesse nazionale".

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