Telecom Italia, nessuna urgenza di vendere Tim Brasil - Fossati a Cnbc

venerdì 31 gennaio 2014 17:52
 

MILANO, 31 gennaio (Reuters) - Marco Fossati, azionista Telecom Italia con il 5% del capitale, manifesta un certo scetticismo per le dichiarazioni di Naguib Sawiris che è tornato sulla sua intenzione a investire nel gruppo telefonico e ribadisce che non bisogna vendere Tim Participacoes (Tim Brasil).

E' quanto ha detto lo stesso Fossati in un'intervista a Class Cnbc, aggiungendo che, sulla prevista modifica dello statuto per cambiare i meccanismi di voto del consiglio, intende collaborare con Telco, holding di riferimento del gruppo con il 22,4% del capitale, che è controllata da Telefonica, Generali, Intesa e Mediobanca.

"Non penso sia necessario vendere Tim, non c'è urgenza di vendere, è una società che registra una crescita a doppia cifra. L'urgenza ce l'ha forse Telefonica", ha detto Fossati.

In seguito a un provvedimento dell'antitrust brasiliano, Telefonica ha 18 mesi di tempo per decidere se vendere una quota dalla controllata Telefonica de Brasil o uscire dal capitale di Telecom Italia, secondo alcune fonti.

Su Sawiris, che in alcune interviste rilasciate nel fine settimana ha ribadito il suo interesse a entrare nel capitale di Telecom Italia, Fossati ha detto: "Perché non acquista azioni sul mercato?"

Sawiris, attraverso Orascom TmT Investments, a fine dello scorso anno aveva aperto posizioni corte sul titolo Telecom Italia, che però da allora è salito in modo significativo.

Sawiris ha detto di essere pronto ad acquistare Tim Brasil se fosse messa in vendita e a investire nella controllante Telecom Italia se non sarà venduto il Brasile.

COLLABORAZIONE SU MODIFICA STATUTO   Continua...