Monetario, lieve tensione o/n a fine mese, rimborsi Ltro sotto stime

venerdì 31 gennaio 2014 12:52
 

MILANO, 31 gennaio (Reuters) - Lievissima la tensione che si registra sull'overnight in vista del passaggio di mese che non sembra presentare particolari elementi critici, con un eccesso di liquidità che si mantiene attorno ai 170 miliardi.

"La situazione è tranquilla sull'interbancario, l'overnight è leggermente più alto rispetto a Tom e Spot, ma questo è normale essendo all'ultimo giorno del mese" dice un tesoriere di un istituto italiano.

Sul mercato repo l'overnight scambia a 0,270%, tom/next e spot/next trattano invece a 0,130%, 0,165%.

Nell'operazione di finanziamento settimanale di martedì scorso le banche hanno richiesto fondi per 115,635 miliardi di euro a fronte dei 116,281 miliardi in scadenza, mentre in occasione dell'operazione di drenaggio la liquidità consegnata a Francoforte è stata ancora una volta inferiore rispetto al target di raccolta di 177,5 miliardi, attestandosi a 151,206 miliardi.

La Bce ha comunicato oggi che le banche della zona euro rimborseranno anticipatamente alla Bce fondi a lungo termine per complessivi 468 milioni di euro la prossima settimana: 250 milioni provenienti dalla prima operazione di finanziamento triennale del dicembre 2011 e 218 milioni dalla seconda di febbraio 2012. I rimborsi proverranno da cinque banche: due per quel che riguarda la prima 'Ltro' (Long term refinancing operation) e tre per la seconda. Questa settimana sono stati rimborsati 3,699 miliardi di euro e per la prossima le attese convergevano su un importo complessivo di 1,8 miliardi.

"Come per il drenaggio che non ha raggiunto il target, si evidenzia che le banche non hanno più l'eccesso di liquidità di prima" dice il tesoriere.

Martedì in una nota Intesa Sanpaolo ha detto di aver rimborsato l'intero ammontare delle due operazioni Ltro a tre anni poste in essere nel 2011-12, convertendo il residuo di 21 miliardi, risultante a metà novembre, in operazioni standard di mercato aperto della Bce.

Continua a scendere l'Euribor fissato oggi a 0,296%, mentre la media Eonia è stata fissata ieri a 0,155%.

Il dato sull'inflazione di gennaio della zona euro, inferiore al consensus, non ha smosso i tassi sul brevissimo. "Le aspettative erano e restano di un ulteriore calo dei tassi" dice il tesoriere.

L'asta Optes di oggi ha registrato richieste per 4,545 miliardi di euro, a fronte di un'offerta per 6,435 miliardi .

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