Mercati emergenti respirano dopo azione banche centrali

giovedì 30 gennaio 2014 17:44
 

RIO DE JANEIRO/LONDRA, 30 gennaio (Reuters) - Sembra quantomeno attenuarsi il marcato sell-off che interessa gli asset dei mercati emergenti.

Le valute latino americane infatti hanno aperto in rialzo mentre il rublo russo e la lira turca riguadagnano terreno dopo che le rispettive banche centrali si sono impegnate a intraprendere ogni misura necessaria per stabilizzare i mercati.

A tenere in ansia i mercati in mattinata i timori di ulteriori deflussi di capitale in dollari dalle economie emergenti, dopo la decisione della Federal Reserve che, come ampiamente atteso, ieri ha deciso di ridurre di altri 10 miliardi di dollari l'importo dello stimolo monetario mensile.

Ad alimentare la tensione hanno contribuito inoltre i dati sull'attivita manifatturiera cinese di gennaio che, secondo un'indagine congiunturale, ha rallentato al minimo da sei mesi. Una notizia poco confortante, dal momento che molte economie emrgenti sono fortemente dipendenti dalle esportazioni di materie prime verso la Cina.

Ma da Brasilia a Mosca, passando per Istanbul, una serie di interventi sul mercato e dichiarazioni delle banche centrali hanno offerto un po' di suporto alle valute dei Paesi emergenti.

Il rublo si è allontanato dai minimi storici sull'euro e dai minimi da cinque anni sul dollaro dopo le dichiarazioni della banca centrale, dettasi pronta a interventi illimitati se il cambio dovesse deviare dalla banda di oscillazione.

La valuta russa recupera terreno sul biglietto verde - che scende dello 0,5% a quota 34,93 rubli, dopo aver toccato un picco a cinque anni a 35,4530 - e sull'euro, che perde oltre un punto percentuale, a 47,33 rubli, dopo aver toccato un massimo storico a quota 48,2185.

Risale la china anche la lira turca, dopo che la banca centrale si è detta pronta ad ulteriori misure restrittive dopo il massicio rialzo dei tassi varato ieri.

Dall'altra parte dell'Atlantico, il real brasiliano sale dello 0,6% sulla valuta Usa dopo che l'istituto centrale ha annunciato per domani un asta di liquidità da 2,3 miliardi di dollari sul mercato repo per sostenere la propria valuta.   Continua...