Fisco, saltate trattative tra Italia e Svizzera - fonte

mercoledì 29 gennaio 2014 14:57
 

BRUXELLES, 29 gennaio (Reuters) - Italia e Svizzera hanno interrotto le trattative sull'accordo bilaterale in materia fiscale.

Lo riferisce una fonte governativa spiegando che, dopo il varo del decreto legge sulla procedura di collaborazione volontaria, "è di fatto venuto meno l'interesse a firmare un accordo con gli svizzeri".

Con la collaborazione volontaria il governo consente ai contribuenti di dichiarare gli attivi detenuti all'estero beneficiando di sconti sulle sanzioni amministrative e penali.

La sanzione per la mancata dichiarazione del quadro RW si riduce fino alla metà del minimo edittale se il contribuente trasferisce i capitali in Italia, in un altro Paese dell'Unione europea, in Stati che consentono un effettivo scambio di informazioni, oppure se rilascia alla banca l'autorizzazione a trasmettere le informazioni al fisco italiano.

Sul piano penale, il decreto esclude la punibilità per i reati di omessa e infedele dichiarazione. Nel caso, invece, del più grave reato di dichiarazione fraudolenta con false fatturazioni o altri artifici contabili, la pena è diminuita "fino alla metà", cioè da un minimo di 9 mesi a un massimo di 3 anni (oggi va da 18 mesi a 6 anni).

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