Napolitano ha firmato decreto su rientro capitali

mercoledì 29 gennaio 2014 14:24
 

ROMA, 29 gennaio (Reuters) - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato il decreto legge sull'emersione dei capitali illecitamente esportati all'estero, si apprende dal sito del Quirinale.

Il decreto entrerà in vigore lo stesso giorno della pubblicazione in Gazzetta ufficiale, forse oggi stesso.

Con la procedura di collaborazione volontaria il governo consente ai contribuenti di dichiarare gli attivi detenuti all'estero beneficiando di sconti sulle sanzioni amministrative e penali.

La sanzione per la mancata dichiarazione del quadro RW si riduce fino alla metà del minimo edittale se il contribuente trasferisce i capitali in Italia, in un altro Paese dell'Unione europea, in Stati che consentono un effettivo scambio di informazioni, oppure se rilascia alla banca l'autorizzazione a trasmettere le informazioni al fisco italiano.

Sul piano penale, il decreto esclude la punibilità per i reati di omessa e infedele dichiarazione. Nel caso, invece, del più grave reato di dichiarazione fraudolenta con false fatturazioni o altri artifici contabili, la pena è diminuita "fino alla metà", cioè da un minimo di 9 mesi a un massimo di 3 anni (oggi va da 18 mesi a 6 anni).

Il decreto, conferma una bozza aggiornata ad oggi, rinvia inoltre al 16 maggio il termine per i versamenti all'Inail e cancella i commi 575 e 576 della legge di Stabilità, che prevedevano un primo taglio alle detrazioni dall'Irpef.

La bozza contiene anche una norma chiarificatrice che potrebbe evitare allo Stato oneri fino a 8 miliardi.

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