Imco-Sinergia, revocati interrogatori 12 indagati su richiesta interdizione

martedì 28 gennaio 2014 17:26
 

MILANO, 28 gennaio (Reuters) - Il gip di Milano Roberto Arnaldi ha revocato gli interrogatori - inizialmente fissati per il 6 e il 7 febbraio - di 12 fra consiglieri d'amministrazione e sindaci di Imco e Sinergia per decidere se accogliere o respingere la richiesta della loro interdizione per due mesi dalle cariche societarie.

Lo riferiscono fonti legali e giudiziarie.

La richiesta di interdizione era stata avanzata dal pm Luigi Orsi con l'ipotesi d'accusa di bancarotta preferenziale in relazione al fallimento delle due holding a monte delle società quotate del gruppo Ligresti.

Le fonti spiegano che la decisione del giudice è motivata dal fatto che gli interrogatori, in caso di richieste di interdizione da cariche societarie, sono previsti solo per chi ricopre cariche pubbliche.

Il gip notificherà quindi direttamente alle parti la sua decisione nei prossimi giorni.

La misura cautelare, avanzata dalla procura il 18 dicembre scorso, è relativa a quella tranche delle inchieste condotte dal pm Orsi sul gruppo Ligresti, in cui l'accusa ritiene che l'operazione di ristrutturazione del debito di Sinergia, il 5 agosto 2010, non sarebbe stata nient'altro che un trasferimento dei 108,5 milioni di euro di debito bancario su Imco, titolare del prezioso cespite immobiliare dell'area Cerba, nell'esclusivo interesse degli istituti di credito, in primo luogo Unicredit , e poi GE Capital.

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