28 gennaio 2014 / 12:47 / 4 anni fa

PUNTO 1-Italia, riforme strutturali potrebbero migliorare outlook- S&P

(Aggiunge dettagli da report, cambia titolo)

MILANO, 28 gennaio (Reuters) - Ci sono ancora incertezze sul trend di miglioramento dell‘economia italiana e dubbi sulla traiettoria del debito pubblico che obbligano a mantenere un outlook negativo sul rating del Paese. Le prospettive potrebbero tuttavia migliorare in caso di un‘accelerazione sul fronte delle riforme.

È quanto afferma l‘agenzia Standard and Poor’s in un report dedicato ai rischi che gravano sui rating sovrani europei nel 2014.

“L‘outlook negativo sul rating ‘BBB’ italiano indica che siamo ancora incerti sul fatto che il trend economico e di politica economica che stiamo vedendo terrà” si legge nel documento.

“Nonostante qualche evidenza di un‘imminente ripresa economica e di un alleggerimento delle pressioni fiscali, riteniamo che la debole domanda di lavoro, combinata con le strette condizioni creditizie, limiteranno la crescita media del Pil italiano allo 0,5% annuo tra il 2014 e il 2016” continua il rapporto.

Le ultime stime diffuse dall‘agenzia indicano una crescita del Pil italiano dello 0,4% nel 2014 e dello 0,9% nel 2015.

“Tali e incerte prospettive economiche (...) continuano a porre dubbi sulla traiettoria del debito pubblico italiano” prosegue S&P, che prevede una crescita del rapporto debito/pil al 134% per fine 2014.

MERCATO LAVORO, BENI E SERVIZI, E LEGGE ELETTORALE

Fondamentali per le prospettive di economia e conti pubblici, e in ultima analisi del rating sovrano, saranno secondo S&P le decisioni politiche che verranno adottate quest‘anno.

“Se l‘attuale governo di coalizione dovesse realizzare riforme strutturali pro-crescita, specie le riforme del lavoro, il potenziale di crescita dell‘Italia potrebbe migliorare”, scrive l‘agenzia, che guarda con interesse anche alla proposta di modifica della legge elettorale.

“In mancanza di un nuovo regime elettorale, le prossime elezioni si terranno con un sistema altamente proporzionale, che potrebbe implicare un‘ulteriore frammentazione delle coalizioni e potenzialmente un debole risultato politico” osserva.

Nell‘ultimo pronunciamento sull‘Italia S&P spiegava che il rating del Paese potrebbe subire un nuovo taglio se il governo non sarà in grado di realizzare le riforme ed impedire un deterioramento oltre le previsioni degli indicatori di finanza pubblica.

D‘altra parte, conclude S&P nel report pubblicato oggi, “potremmo rivedere l‘outlook a ‘stabile’ se il governo realizzerà le riforme strutturali dei mercati di lavoro, beni e servizi, che spingano l‘economia italiana ad un più elevato livello di crescita”.

Secondo il calendario definito per il 2014, il prossimo pronunciamento di S&P sul rating sovrano dell‘Italia è previsto per la data del 6 giugno.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below