January 28, 2014 / 4:46 PM / 3 years ago

Banca Etruria, obiettivo marzo per offerte vincolanti - fonti

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MILANO, 28 gennaio (Reuters) - Banca Etruria prenderà nelle prossime settimane in esame le proposte di aggregazione da parte delle banche interessate con l'obiettivo di arrivare alla fase delle offerte vincolanti nel mese di marzo.

Lo dicono alcune fonti vicine al dossier, sottolineando che al momento non c'è una tempistica definita.

"Il procedimento è appena iniziato. In questa prima fase gli advisor raccoglieranno le richieste di manifestazioni di interesse non vincolanti in modo da potere avviare la due diligence", spiega una fonte.

"A marzo si potrebbe arrivare alle offerte vincolanti e quindi fare partire i negoziati", aggiunge.

Secondo indiscrezioni stampa, l'istituto aretino, con l'aiuto degli advisor Rothschild e Lazard, dovrebbe ricevere entro venerdì le manifestazioni di interesse non vincolanti e potrebbe convocare un Cda per la settimana prossima o più probabilmente per l'inizio della settimana successiva.

Tra i soggetti che potrebbero essere interessati all'integrazione - raccomandata dalla Banca d'Italia a seguito degli esiti delle ultime ispezioni - il mercato sembra puntare sul mondo delle popolari in modo da velocizzare il percorso.

In particolare, tra gli istituti quotati, i riflettori sono accesi su Pop Emilia.

L'AD dell'istituto emiliano, Luigi Odorici, ha detto che quella con Banca Etruria potrebbe essere un'operazione interessante visto che è presente in un territorio in cui l'istituto non ha una quota di mercato.

Ieri in un'intervista a Reuters, commentando su eventuali acquisizioni, l'AD ha precisato che i dossier saranno valutati con la massima attenzione agli impatti sul capitale che, allo stato, risulta adeguato e sopra la soglia minima regolamentare prevista senza ricorrere ad un aumento di capitale.

Secondo gli analisti tuttavia uno scenario di acquisizioni implicherebbe per Pop Emilia la necessità di raccogliere risorse fresche.

"Riteniamo che un'eventuale acquisizione di Banca Etruria possa ulteriormente accelerare un processo di ricapitalizzazione che noi abbiamo stimato in 400 milioni di euro", dice Intermonte in una nota. Secondo le stime preliminari del broker "una fusione con Banca Etruria potrebbe avere impatti negativi a CET1 ratio di 20/30 punti base per Bper, portando il CET1 all'8%, giusto il minimo regolamentare chiesto dall'Eba".

Tra le altre banche che stanno valutando la possibilità di un'integrazione vi è anche la Popolare Vicenza, come confermato la settimana scorsa dal Dg Samuele Sorato che ha però precisato che il dossier è ancora in una fase di studio.

Per quanto riguarda invece Ubi, continuamente chiamato in causa dalla stampa, un portavoce ribadisce quanto comunicato nelle scorse settimane dalla banca secondo cui non vi è alcun dossier aperto.

Nella rosa dei possibili candidati la stampa cita anche una popolare del Sud Italia, come Popolare di Bari.

Intanto a Piazza Affari le attese su un'aggregazione spinge al rialzo il titolo di Banca Etruria che ha chiuso a 0,7, in rialzo del 4,2%. Da inizio anno Banca Etruria ha guadagnato oltre il 30%.

Positiva anche Pop Emilia +1,67% a 7 euro, dopo il crollo di ieri sui timori di una ricapitalizzazione sulla scia di quanto annunciato venerdì sera da Banco Popolare.

(Andrea Mandalà)

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