27 gennaio 2014 / 16:28 / 4 anni fa

PUNTO 1-Italia, UniCredit vede Pil 2014 +0,7%,spread 180 pb a fine anno

(cambia titolo, aggiunge dettagli, contesto)

MILANO, 27 gennaio (Reuters) - L'economia italiana si espanderà dello 0,7% quest'anno, ma la ripresa sarà lenta e non si tradurrà in un miglioramento del mercato del lavoro.

E' la previsione contenuta nell'outlook per il 2014 di UniCredit, presentato questo pomeriggio alla stampa.

"In Italia la ripresa è iniziata, sebbene il ritmo di crescita del Pil rimarrà probabilmente limitato a un +0,7%" dopo un calo dell'1,8% l'anno scorso, si legge in una nota.

"UniCredit prevede una continuazione della ripresa delle esportazioni, una moderata crescita in macchinari e attrezzature, in un contesto di allentamento della stretta fiscale".

Sebbene la caduta della domanda interna di famiglie e imprese è probabilmente finita, i consumi privati sono destinati a rimanere deboli, vista la risalita del tasso di risparmio, mentre il tasso di disoccupazione continuerà a crescere almeno fino a metà anno.

Secondo gli ultimi numeri diffusi da Istat, la percentuale dei senza lavoro sul totale della popolazione attiva a novembre era al 12,7%, il livello più alto dal 1977.

"Per vedere una ripartenza dei consumi privati bisognerà attendere l'ultimo trimestre dell'anno", spiega l'economista Chiara Corsa. Per il 2015 UniCredit prevede un Pil in crescita dell'1,3%.

Sul fronte finanziario, il trend di riduzione dello spread tra Btp e Bund decennali proseguirà per arrivare a 180 punti base a fine anno.

"In un contesto di normalizzazione della crescita, attenuazione dei rischi sovrani e tassi di politica monetaria particolarmente bassi, gli spread tra tassi delle obbligazioni della zona euro continueranno quest'anno a ridursi, sebbene più lentamente rispetto all'anno scorso", scrivono gli economisti di UniCredit.

Il deficit scenderà sotto il 3%, mentre il rapporto debito/Pil imboccherà una traiettoria discendente dal 2015, dopo aver toccato quest'anno il 133,9%.

Nelle scenario base a lungo termine, UniCredit prevede che da qui al 2030 il rapporto debito Pil possa scendere sotto il 115%, ipotizzando una crescita dell'1,1%. Nel caso di crescita dello 0,5%, il rapporto debito/Pil nel 2030 resterebbe appena sotto il 130%.

"Bisogna puntare a una crescita almeno dell'1% affinchè gli sforzi di consolidamento di bilancio compiuti in questi anni non si vanifichino", afferma Corsa.

(Elvira Pollina)

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