RPT-Private equity, incertezza fisco mette a rischio 2 mld investimenti-Aifi

lunedì 27 gennaio 2014 17:02
 

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MILANO, 27 gennaio (Reuters) - L'opacità del sistema normativo italiano, in particolare in materia di fiscalità, mette a rischio due miliardi di investimenti l'anno da parte degli operatori di private equity internazionali.

La stima è stata fatta dall'Aifi, l'associazione degli investitori in capitali di rischio.

Il consiglio direttivo, si legge in un comunicato, ha discusso su una serie di iniziative da portare avanti con le istituzioni sul tema della trasparenza e della certezza del contesto normativo.

Sulla base dei calcoli fatti da Aifi, l'Italia rischia il venir meno di una parte consistente degli investitori paneuropei, che preferiscono investire altrove, dove regole e procedure sono certe.

"In Italia, per esempio, gli impatti fiscali della tecnica del leveraged buyout non sono chiari e disincentivano gli operatori a prendere in considerazione il nostro Paese", recita la nota.

Aifi chiede all'Agenzia delle Entrate dei chiarimenti sul trattamento fiscale delle operazioni di Lbo, "suggerendo che ci sia un'unica interpretazione sulla deducibilità degli interessi passivi; in questo modo si darebbe più certezza e fiducia agli investitori".

Un altro punto che porta all'allontanamento degli investitori paneuropei dal nostro Paese riguarda il concetto di stabile organizzazione. Il fatto che il gestore del fondo svolga in Italia alcune attività tipiche, può portare l'amministrazione finanziaria a individuare una stabile organizzazione.

"I proventi del fondo vengono attratti a tassazione in una giurisdizione diversa da quella dove il fondo è costituito. Per evitare tale rischio, i gestori ricorrono attualmente a strutture organizzative complesse, inefficienti e costose", conclude Aifi.

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