Borsa Milano in calo zavorrata da bancari, Banco Popolare -13%

lunedì 27 gennaio 2014 12:42
 

MILANO, 27 gennaio (Reuters) - Alle preoccupazioni per i paesi emergenti e per le prospettive dell'economia cinese che pesano su tutto l'azionario europeo si sommano nel caso di Piazza Affari i timori di una serie di aumenti di capitale tra gli istituti italiani.

Così gli indici, partiti intorno alla parità, hanno presto iniziato a scendere e a metà seduta mostrano un ribasso di circa l'1%.

L'annuncio a sorpresa venerdì sera del Banco Popolare di una ricapitalizzazione da 1,5 miliardi ha infatti gettato scompiglio tra le popolari quotate, con il mercato che scommette su altre decisioni analoghe in vista dell'asset quality review.

Alle 12,40 l'indice FTSE Mib cede l'1,1%, l'Allshare l'1,23%. In Europa l'indice FTSEurofirst 300 perde lo 0,86%.

Affonda BANCO POPOLARE (-13,8%) dopo l'annuncio dell'aumento di capitale e di una perdita stimata in circa 600 milioni di euro nel 2013. In calo del 12% anche la controllata Credito Bergamasco : nella nota Banco Popolare precisa che saranno oggetto di approfondimento gli effetti dell'aumento sul rapporto di cambio relativo alla fusione per incorporazione.

POPOLARE MILANO (-6%) paga l'uscita di Andrea Bonomi dal capitale, annunciata venerdì in serata.

Particolarmente colpite dalle vendite anche BPER (-8,6%) e CREDITO VALTELLINESE (-8,9%). Intermonte ritiene probabile che i due istituti lancino una ricapitalizzazione sulla scia di Banco Popolare.

In calo del 3,6% CARIGE che, secondo indiscrezioni stampa, potrebbe accelerare l'iter dell'aumento di capitale fino a 800 milioni già deliberato.

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