Borsa Usa, indici in deciso calo su timori mercati emergenti crollo valute

venerdì 24 gennaio 2014 18:55
 

NEW YORK, 24 gennaio (Reuters) - L'azionario Usa è in deciso calo nel tardo pomeriggio, penalizzato dalle vendite generalizzate sui mercati emergenti a seguito dei timori legati all'andamento dell'economia cinese con l'attenzione degli investitori rivolta alle prossime decisioni della Fed e sull'eventualità di una ulteriore riduzione delle misure di stimolo.

L'andamento odierno dello S&P 500 rappresenta il peggiore calo dal 7 novembre, facendo scendere l'indice dell'1,8% per l'intera settimana. L'indice benchmark è sceso sotto la media mobile a 50 giorni per la prima volta dal 18 dicembre, un livello di supporto tecnico che indica la presenza di una maggiore pressione in vendita.

"La grande domanda adesso è: questa correzione è una opportunità di acquisto o ci stiamo avvicinando a qualcosa di un po' diverso", osserva un broker.

Intorno alle 18,45 il Dow Jones cede l'1,23% a 15.993 punti, il Nasdaq arretra dell'1,53% a 4.154 punti, mentre lo S&P500 arretra dell'1,36% a 1.803 punti.

Le azioni del Banco di Bilbao quotate a Wall Street cedono il 3,9% a 12,19 dollari il giorno seguente la forte svalutazione del peso argentino. In controtrend, Procter&Gamble che sale del 2,7% a 80,37 dollari. Il rialzo segue l'annuncio di un trimestre con un profitti in calo, ma conferma delle stime di vendita nel 2014.

Microsoft sale del 2,6% a 36,98 dollari sulla scia del trimestre migliore delle attese per quanto riguarda i profitti.

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