BORSE EUROPA - Indici in calo, timori su America Latina pesano su Ibex

venerdì 24 gennaio 2014 10:53
 

INDICI                        ORE 10,40   VAR %   CHIUS.2013
 EUROSTOXX50                   3.096,19    -0,70   3019
 FTSEUROFIRST300               1.326,25    -0,48   1316,39
 STOXX BANCHE                  200,96      -0,97   194,21
 STOXX OIL&GAS                 335,55      -0,32   335
 STOXX ASSICURAZIONI           226,57      -0,42   228,22
 STOXX AUTO                    5495,15     -0,56   481,95
 STOXX TLC                     302,71      -0,44   297,6
 STOXX TECH                    279,92      -0,04   290,51
    
    LONDRA, 24 gennaio (Reuters) - Borse europee in calo nella
mattina, in particolare le piazze più esposte ai mercati
emergenti, sull'onda della discesa delle valute
latino-americane, anche se le forti perdite registrate ieri nel
Vecchio Continente spingono qualche acquisto con l'effetto di
contenere le perdite.
    Continua a scendere il peso argentino, contagiando quello
messicano e le monete asiatiche. Per le società europee la
debolezza delle valute dei mercati emergenti ha l'effetto di
erodere i ricavi convertiti in euro e di rendere più difficile
la concorrenza con gli operatori locali. 
    Intorno alle 10,40 l'indice spagnolo Ibex,
particolarmente esposto all'America Latina, è il peggiore
d'Europa con un calo dell'1,8%. L'indice paneuropeo FTSEurofirst
300 cede lo 0,4%. Francoforte perde lo 0,2%
Parigi lo 0,4%, Londra lo 0,2%.
    
    Tra i titoli in evidenza:
    * In netto calo ABERDEEN ASSET MANAGEMENT, che
investe nei mercati emergenti.
    * Balza di oltre il 5% CELESIO dopo che i suoi
azionisti di controllo hanno accettato l'offerta da 23,5 euro
del distributore di farmaci Usa McKesson. 
    * Debole TELEFONICA, molto esposta all'America
Latina. Indiscrezioni stampa spagnole parlano di trattative in
corso per rifinanziare circa 5 miliardi di euro di debito per
attrezzarsi per possibili acquisizioni, in particolare in
Brasile. 
    * Poco mossa ROYAL MAIL GROUP che ha annunciato un
incremento del 2% delle vendite ordinarie.
    
    
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