Poste, in bozza dpcm offerta fino a 40%, ulteriori tranche - fonte

giovedì 23 gennaio 2014 20:00
 

ROMA, 23 gennaio (Reuters) - Nella bozza del Dpcm sulla dismissione di una quota di Poste, che domani sarà all'attenzione del Consiglio dei ministri, si prevede un'offerta di largo mercato fino al 40% in una prima fase, lasciando aperta la possibilità della vendita di ulteriori tranche in futuro.

Lo riferisce una fonte governativa, spiegando che il decreto concede al Tesoro, attualmente azionista al 100% del capitale, "la massima flessibilità nella dismissione di ulteriori quote in una o più fasi".

Nella prima fase, l'offerta sarà rivolta ai risparmiatori italiani, a investitori istituzionali e ai dipendenti di Poste. A questi ultimi, spiega la fonte, saranno destinate "forme di incentivazione in termini di quote riservate per prezzo o per modalità di finanziamento".

Per la dismissione, aggiunge ancora la fonte, si potrà ricorrerre a "offerta pubblica di vendita, trattativa diretta, adesione a offerte pubbliche di acquisto o di scambio, operazioni di scambio di titoli o cessione di diritti di opzione".

La dismissione del 40% di Poste Italiane quest'anno rientra nel piano di privatizzazioni messo in cantiere dall'esecutivo Letta per ridurre il debito.

Il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni ha stimato oggi, in un'intervista a Reuters, in 4-5 mld il ricavato per le casse dello Stato dalla prima tranche di dismissione di Poste e in 8-10 miliardi i ricavi dalle privatizzazioni nel 2014-2015.

(Valentina Consiglio)

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