January 23, 2014 / 3:08 PM / 4 years ago

Banche, Aqr credibile se ci sarà parità trattamento- Bankitalia

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ROMA, 23 gennaio (Reuters) - L'esercizio della Bce di revisione della qualità degli attivi delle banche, che a fine anno saranno sottoposte al nuovo meccanismo unico di vigilanza europeo, sarà credibile se verrà garantita parità di trattamento nelle valutazioni delle banche dei diversi Paesi.

Lo ha detto Carmelo Barbagallo, direttore centrale per la vigilanza della Banca d'Italia, in un intervento a un seminario della Luiss.

"Per la credibilità complessiva dell'iniziativa è di vitale importanza che le valutazioni siano condotte con rigore e assicurino piena parità di trattamento alle banche, oggi sottoposte a sistemi di vigilanza eterogenei", ha detto Barbagallo nel testo diffuso alla stampa, spiegando che "l'esercizio di valutazione complessiva mira ad accrescere la trasparenza dei bilanci bancari e a rafforzare la fiducia degli investitori nella solidità delle banche".

Il dirigente di Bankitalia nelle sue conclusioni ha anche ribadito che il successo a livello europeo dell'azione di vigilanza macroprudenziale "dipenderà dalla capacità delle autorità a essa preposte di limitare il rischio di arbitraggi regolamentari e di comportamenti elusivi".

Più volte le banche italiane hanno lamentato di essere svantaggiate perché ad esse si applicano le regole più stringenti della Banca d'Italia rispetto ad istituti concorrenti vigilati in altri paesi europei.

Una preoccupazione che sta emergendo di nuovo anche in vista di questa valutazione sugli attivi, in particolare per il calcolo dei crediti deteriorati.

Barbagallo ha ricordato che il nuovo meccanismo di vigilanza unico per le banche più importanti non significa che Bankitalia smetterà di vigilare, anche se queste nuove regole comporteranno "importanti cambiamenti per le autorità nazionali".

Non ci sarà una semplice devoluzione di competenze dalla periferia al centro.

"Le autorità nazionali parteciperanno ai processi decisionali accentrati in seno agli organismi europei, alimentandoli con analisi e contributi informativi, sulla base del modello già sperimentato per la politica monetaria della Bce", spiega Barbagallo.

Sempre le autorità di vigilanza nazionali, come Bankitalia, "condivideranno le decisioni assunte nei confronti di intermediari che operano al di fuori dal proprio perimetro territoriale di competenza, garantendo un'uniforme applicazione delle regole" oltre a svolgere la funzione di attuare in ambito domestico le decisioni assunte a livello europeo.

Sulle banche meno rilevanti la vigilanza resterà in capo alle autorità nazionali sulle linee guida della Bce e questo per Bankitalia, dice Barbagallo, significa "circa 600 intermediari".

Bankitalia infine resterà responsabile "dei compiti relativi alla trasparenza delle condizioni contrattuali e alla correttezza dei rapporti con la clientela, nonché dell'esercizio delle funzioni in materia di prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a fini di riciclaggio e finanziamento del terrorismo".

(Stefano Bernabei)

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