22 gennaio 2014 / 15:58 / 4 anni fa

PUNTO 2-Debiti Pa, al 31 dicembre 2013 pagati a creditori 21,6 mld

(Aggiorna con dettagli)

ROMA, 22 gennaio (Reuters) - Entro la fine del 2013 sono stati pagati ai creditori 21,6 miliardi di euro di debiti arretrati della pubblica amministrazione, a fronte di 24,5 miliardi resi disponibili dal Tesoro agli enti debitori, in una manova che per il ministro dell‘Economia Fabrizio Saccomanni è stata decisiva nel fermare la caduta del Pil.

Lo ha detto il portavoce del Tesoro Roberto Basso in un briefing con i giornalisti, facendo il punto sull‘attuazione dei due decreti “sblocca debiti”, che hanno stanziato per lo scorso anno complessivamente 27,2 miliardi per pagare i debiti pregressi della Pa.

“Sulla scorta dei fondi già assegnati nel 2013 in questi primi giorni del 2014 sono ancora in pagamento altri 2,9 miliardi”, ha aggiunto.

Negli stessi decreti il Tesoro ha poi previsto di rimborsare alle imprese ulteriori 20 miliardi nell‘anno in corso, per un totale sul biennio di oltre 47 miliardi.

Commentando questi dati, Saccomanni ha scritto in una nota che “abbiamo immesso nell‘economia reale liquidità vera al ritmo di 3 miliardi di euro al mese tra luglio e dicembre”.

“Credo che il risultato del terzo trimestre 2013, per il quale abbiamo registrato che la caduta del Pil si è arrestata e il segno positivo che ci aspettiamo di registrare per il quarto trimestre, siano anche il frutto dell‘impegno profuso in questa operazione”, ha aggiunto l‘ex direttore generale di Bankitalia.

L‘Italia ha chiuso il terzo trimestre del 2013 con un Pil invariato rispetto ai tre mesi precedenti, segnando la prima variazione congiunturale non negativa da otto trimestri e il Tesoro si aspetta un dato dell‘ultimo trimestre leggermente positivo.

Sull‘intero 2013 il governo si attende un Pil in contrazione dell‘1,8%, mentre per l‘anno in corso prevede una crescita dell‘1,1%.

La Banca d‘Italia nel suo ultimo bollettino economico trimestrale, confermando per il 2014 una stima del Pil inferiore, +0,7%, ha avvertito che la ripresa degli investimenti potrebbe essere ritardata anche da differimenti nel pagamento dei debiti della Pa.

Ma il portavoce di via XX settembre conferma l‘impegno del Tesoro di pagare i 47 miliardi di arretrati entro i primi sei mesi dell‘anno.

“Tutta la struttura del ministero lavora per centrare questo obiettivo”, ha detto Basso.

(Roberto Landucci)

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