Btp chiudono in calo su prese di beneficio, spread risale a 209 pb

martedì 21 gennaio 2014 17:35
 

MILANO, 21 gennaio (Reuters) - Prevalenza di segni meno in
chiusura di seduta per il mercato obbligazionario italiano, con
lo spread su Bund che si riporta in vista dei 210 punti base,
sui massimi da circa una settimana.
    Dopo un lunedì positivo per tutto il segmento periferico, in
scia alla promozione del rating irlandese di nuovo in area
investment grade da parte di Moody's, e in generale dopo un
inizio di 2014 tutto all'insegna degli acquisti, la corsa del
mercato sembra essersi un po' raffreddata nella seduta di oggi.
    "Oggi abbiamo visto una frenata generalizzata, soprattutto
di Italia e Spagna, direi per fortuna", afferma un trader da
Milano. "Tecnicamente un allargamento ci sta, anche perché il
rialzo è stato davvero fortissimo".
    A raffreddare parzialmente l'appetito per il rischio è
arrivato già questa mattina il calo inatteso dell'indice Zew
tedesco di gennaio, cui si aggiungono le voci
sul possibile lancio di un nuovo decennale spagnolo, via
sindacato, alla luce dell'ottimo risultato registrato tra la
settimana scorsa e quella precedente dai sindacati di Irlanda,
Portogallo e Belgio (che hanno raccolto rispettivamente 3,75
miliardi su un nuovo decennale, 3,25 miliardi sulla riapertura
di un quinquennale e 5 miliardi su un nuovo 10 anni).
    "Se ne parla da un po', ma visti i bassi rendimenti che
girano non mi stupirei di vedere la Spagna, o anche l'Italia,
tentare il lancio su una scadenza più lunga, anche trentennale",
afferma il trader.
    
    TONO RESTA POSITIVO, TASSO 10 ANNI A MINIMI DA MAGGIO
    Tuttavia, assicurano gli operatori, il tono di fondo del
mercato resta positivo, come testimonia anche il fatto che
questa mattina il rendimento sul titolo di Stato decennale
italiano si è spinto nuovamente, come già ieri e nei giorni
scorsi, fino al 3,79%, il livello più basso dall'inizio di
maggio del 2013: una soglia che, se bucata al ribasso,
porterebbe il tasso italiano addirittura ai minimi dall'ottobre
del 2010.
    "La situazione sul taperig Usa sembra tranquilla, ovvero
l'idea è che proseguirà gradualmente, e questo è un fattore
fondamentale per la tenuta di una buona intonazione del
mercato", spiega un secondo trader, sempre da Milano.
    Il capo economista del Fmi Olivier Blanchard, nella
conferenza stampa odierna seguita alla presentazione
dell'aggiornamento del World Economic Outlook, ha spiegato di
non prevedere una rimozione troppo rapida dello stimolo
monetario all'economia da parte della Fed, aggiungendo, per quel
che riguarda l'Europa, che esiste un rischio non trascurabile di
deflazione.
    Al termine della seduta lo spread tra Btp e Bund a 10 anni
si attesta sui massimi intraday, in area 209 punti base, ma non
lontano dai 206 della chiusura di ieri. D'altra parte il tasso
decennale italiano termina la seduta poco sopra quota 3,80%.
    "Per la prima volta dopo qualche giorno la curva italiana è
tornata a irripidirsi", prosegue il trader. "Nei giorni scorsi
aveva dominato un movimento di appiattimento, soprattutto sul
tratto 2-10: è normale, ormai con un tasso intorno all'1% la
scadenza biennale è piuttosto ingessata e non ha grossi margini
ulteriori di movimento".
        
=========================== 17,30 ============================
FUTURES BUND MARZO          141,66   (+0,09)
FUTURES BTP DICEMBRE        117,07   (-0,31) 
BTP 2 ANNI (NOV 15)     103,484  (-0,003)  1,007%
BTP 10 ANNI (MAR 24)   105,827  (-0,318)  3,835%
BTP 30 ANNI (SET 44)   102,312  (-0,824)  4,661% 
========================= SPREAD (PB) ========================  
                                              ULTIMA CHIUSURA  
TREASURY/BUND 10 ANNI  109           108 
BTP/BUND 2 ANNI           86            85        
BTP/BUND 10 ANNI       209           206 
  livelli minimo/massimo            203,4-209,4  204,3-209,6   
BTP/BUND 30 ANNI       203           198 
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   282,8         278,9  
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   82,6          81,2
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